Papa in Guinea Equatoriale: l’attesa dei bambini di Malabo
Suor Giusy Becchero, delle Figli di Maria Ausiliatrice, è missionaria da quattro anni nel Paese africano. Assieme a tre consorelle curano scuola materna ed elementare, centro professionale e oratorio con 700 bambini e giovani. Racconta la gioia della gente che aspetta di incontrare Leone XIV
Ultimi lavori allo stadio di Malabo (Foto Popoli e Missione)
Papa Leone arriva a Malabo, in Guinea Equatoriale, il 21 aprile per rimanervi fino al 23 aprile, ma già da una settimana la comunità cattolica dell’ex capitale, proprio sull’isola di Bioko, lo aspetta. Lo stadio di Malabo è pronto per accoglierlo e la gente non vede l’ora. Lo racconta una missionaria che vive lì e che si è adoperata per i preparativi: è suor Giusy Becchero, delle Figli di Maria Ausiliatrice.
Grande entusiasmo. “Tutti lo stanno aspettando! Tutti, soprattutto i bambini – dice suor Giusy –. Quando arrivavano nel nostro collegio nei giorni scorsi ci chiedevano: ‘Il papa è già in Africa? È arrivato a Malabo?’. È stata un’attesa piena e bella questa! C’è entusiasmo qui in Guinea, e l’Africa in questo momento è con il Papa: lo abbiamo seguito nel suo spostarsi, in Angola, in Camerun e ora in Guinea”.
“Quando parlo con i giovani, la cosa che a loro piace di più è la sua umanità e a noi missionarie piace la sua missionarietà. Si fa presente nell’oggi”.
“Vivere con gioia”. Leone XIV, dopo l’Angola, arriva dunque in Guinea Equatoriale per rimanervi fino al 23 aprile. “Essere missionaria in Guinea Equatoriale è vivere con gioia questa chiamata in mezzo a un popolo che accoglie con rispetto la Chiesa composta anche dalla presenza di noi missionari – racconta suor Giusy –. Io mi trovo a Malabo da 4 anni e insieme a tre sorelle viviamo la chiamata salesiana nel centro ‘María Auxiliadora’, dove abbiamo la scuola materna, la scuola elementare, il centro professionale e l’oratorio per un totale di circa 700 bambini e giovani”.
Pace e comunione. Il vescovo di Mongomo, Juan Domingo-Beka Esono Ayang, ha di recente dichiarato che il viaggio apostolico di Leone sicuramente “rafforzerà la pace e la comunione all’interno della Chiesa locale”. Il governo, sotto il coordinamento del Presidente, ha attivato per tempo i dispositivi di sicurezza e la logistica per accogliere il Pontefice.
La visita giunge dopo l’invito ufficiale rivolto dal Presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo e segue un periodo di intensa attività diplomatica tra il Vaticano e lo Stato africano.
Petrolio e povertà. La Guinea Equatoriale rappresenta uno dei più evidenti paradossi africani: si tratta di un grande produttore di petrolio (come anche l’Angola), che viene estratto in larga misura nel campo offshore di Zafiro, e in aggiunta la Guinea segna uno dei Pil pro-capite più alti della regione subsahariana. Ma oltre la metà della popolazione vive sotto la soglia della povertà.