Chiesa
Alla luce di una escalation di bombardamenti su tutta l’ucraina, “desideriamo esprimere particolare gratitudine a Papa Leone XIV, che in questi giorni è in visita nel continente africano, per la sua voce profetica della Chiesa di Cristo. Il suo chiaro e coraggioso ‘No alla guerra!’ risuona come un appello alla coscienza del mondo contemporaneo”. Lo afferma Sua Beatitudine Sviatoslav, Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, nel consueto video messaggio registrato nella 218ª settimana della guerra su vasta scala contro l’Ucraina.
La tregua pasquale dichiarata dalla Russia per la Pasqua ortodossa “è stata cinicamente infranta attraverso crimini contro l’umanità e gravi violazioni del diritto internazionale”. Shevchuk ricorda che proprio il giorno di Pasqua, nei pressi del villaggio di Veterynarne nella regione di Kharkiv, quattro militari, prigionieri di guerra ucraini, sono stati brutalmente fucilati. Allo stesso tempo sono continuati gli attacchi sistematici contro strutture mediche, convogli di evacuazione e ambulanze. La popolazione civile, che sperava almeno in una breve tregua pasquale, è diventata bersaglio di attacchi “subdoli e spietati”.
Nella notte tra il 15 e il 16 aprile l’Ucraina ha subito una degli attacchi piu violenti degli ultimi tempi da parte della Russia. Sono morte circa 20 persone e oltre 120 sono rimaste ferite. Le perdite maggiori si sono registrate a Kyiv. Un bambino di 11 anni, Maksym, è morto nel suo letto. Hanno subito attacchi anche gli abitanti di Odesa, Dnipro, Zaporizhzhia, Kharkiv — praticamente tutta l’Ucraina. “Siamo grati a Papa Leone XIV per il coraggio di parlare con la Parola di Dio a coloro che si sono lasciati ingannare dall’illusione dell’onnipotenza e trascinano il mondo nel vortice di una guerra distruttiva”, afferma l’arcivescovo maggiore degli ucraini greco-cattolici. “È stato particolarmente importante ascoltare questa voce alla luce della Pasqua del Signore, la festa della vittoria della vita sulla morte, quando accogliamo tra noi il Cristo risorto come Principe della pace. Sostenendo il Santo Padre in questa lotta contro la guerra nel mondo contemporaneo, desideriamo che tutto il mondo ascolti: l’Ucraina resiste, l’Ucraina combatte, l’Ucraina prega!”.