Chiesa
Un’oasi di spiritualità: è l’atmosfera che si respira nel santuario della Beata Vergine di Tessara, a Santa Maria di Non, Comune di Curtarolo, non lontano dal fiume Brenta. Ed è una storia antica, secondo la quale verso la metà del 1400 la Madonna apparve a una bambina, di salute cagionevole, mentre questa stava portando da mangiare al proprio padre, che lavorava nelle risaie lungo il fiume. La Vergine risanò miracolosamente la piccola e ordinò che fosse posta la sua immagine nella chiesetta di Sant’Egidio. Gli abitanti fecero grandi feste e tutti cercarono di parlare con la miracolata per farsi raccontare il fatto e farsi descrivere la Regina dei Cieli, che si era degnata di posare i suoi piedi in quella terra di desolate paludi, sperduta e sconosciuta dai più. L’immagine della Beata Vergine fu ben presto posta nella chiesetta di Sant’Egidio, proprio accanto a quella del santo monaco di Atene, già da tempo protettore di quel luogo sacro.
«Nel tempo si è sviluppata una devozione che va ben oltre il nostro territorio – racconta il diacono permanente Dimitri Pastorello, che affianca il parroco di Santa Maria di Non, don Leonildo Ragazzo, nella cura del luogo sacro – Sono cresciuto nei pressi del santuario e posso testimoniare la grande devozione della gente verso la Vergine. E a testimonianza di tale devozione mariana si conservano decine di tavolette votive, in legno, graziosi quadretti, preziose attestazioni di fede semplice e popolare, che spesso sono precise documentazioni di ambienti e di vita contadina, utili per ricostruire tempi e modi di vivere tanto lontani dai nostri. Alcuni dei più antichi ex voto, che ricordavano grazie straordinarie ricevute, sono stati purtroppo distrutti durante il periodo della Rivoluzione francese, dalla furia giacobina. Si tratta comunque, per quelli attualmente esistenti, di umili quadretti dipinti con semplicità, ma testimoni di una fede semplice e profonda».
Don Leonildo Ragazzo nota, da parte sua, «il grande bisogno delle persone di essere ascoltate. In santuario si percepisce il desiderio della direzione spirituale».
Un luogo accogliente, dunque, che nel mese di maggio diviene meta continua di pellegrini. Così il 1° maggio, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, alle 20 sarà recitato il rosario cui segue la messa, mentre sabato 2, il rosario e la messa alle 8 saranno per il Cuore Immacolato di Maria. Domenica 10 maggio, il circolo Noi di Santa Maria di Non ha organizzato una biciclettata che farà una sosta al santuario. «I gruppi che vengono nella bella stagione, usufruiscono anche dell’area verde, l’oasi del santuario, dove si può anche vivere la Via Crucis» ricorda il diacono Pastorello. Domenica 24 maggio è in programma la tradizionale benedizione di tutti i mezzi di trasporto, mentre sabato 30 a chiusura del mese, la messa con la processione. Per informazioni: santuarioditessara.org