Fatti
Verso il voto a Padova. Nove candidati sindaco, 24 liste e 724 aspiranti consiglieri
Le amministrative si voteranno domenica 12 giugno in 218 seggi
FattiLe amministrative si voteranno domenica 12 giugno in 218 seggi
Avranno solo l’imbarazzo della scelta i 165.439 elettori (86.804 donne e 77.559 uomini) che domenica 12 giugno, dalle 7 alle 23, potranno recarsi nei 218 seggi allestiti dal Comune per indicare il nuovo primo cittadino di Padova e il parlamentino municipale in cui, per un mandato quinquennale, si accomoderanno 32 consiglieri. Sulla scheda gli aventi diritto troveranno infatti i nominativi di nove candidati sindaco e i contrassegni di ben ventiquattro liste. Gli aspiranti consiglieri ammontano a 724. Ogni elettore potrà votare un candidato primo cittadino, indicare una lista ed esprimere una preferenza tra i candidati della lista prescelta (o due nel caso in cui si voti un uomo e una donna). È ammesso il voto disgiunto: si può infatti scegliere il candidato sindaco di una coalizione e una lista di un’altra coalizione. Ecco il quadro.
Giordani. Il sindaco uscente Sergio Giordani si ripresenta alla testa di un’ampia coalizione di centrosinistra. Lo sostengono ben nove liste. Innanzitutto le civiche Giordani sindaco, Padova futura, Per Padova europea riformista, Padova insieme, Padova bene comune. E ancora il Partito democratico, Coalizione civica, Europa verde Padova e il Movimento Cinque stelle.
Peghin. A sfidare Giordani, in nome e per conto di tutto il centrodestra, è Francesco Peghin, titolare della Blowtherm. Della sua coalizione fanno parte sette liste: in primis le due civiche Peghin sindaco e Più Padova. Inoltre, l’imprenditore è supportato dalla Lega Salvini, da Fratelli d’Italia, da Forza Italia-Udc, da Coraggio Italia e dal Popolo della famiglia.
Gislon. L’avvocata Francesca Gislon è in campo alla testa della lista Francesca Gislon sindaca.
Minasola. Il medico di famiglia Domenico Minasola guida la sfida della lista ambientalista Alleanza per Padova.
Salim. Il medico di famiglia Salim El Maoued punta alla fascia tricolore pilotando la lista Padova di tutti.
Zoccarato. Chiara Zoccarato è la candidata sindaco di Alternativa Padova, lista che a livello nazionale si riconosce nell’omonima componente del gruppo Misto della Camera dei deputati di cui fanno parte, tra gli altri, i deputati veneti Raphael Raduzzi, Alvise Maniero e Arianna Spessotto.
Girotto. Paolo Girotto, veterinario con studio a Montegrotto Terme, esperto in medicina non convenzionale e omeopatica, è il candidato sindaco del Movimento 3 V (Verità-Libertà). Come candidato presidente del Veneto, alle Regionali del 2020, nei seggi del comune di Padova aveva raccolto 6.709 voti (pari all’1,4 per cento). È stato assessore a Tribano dal 2009 al 2014.
Lendaro. Luca Lendaro, insegnante precario di lettere e storia ed esponente di Potere al popolo, è il candidato primo cittadino delle liste Tutta nostra la città e Solidarietà ambiente lavoro (nel contrassegno anche i simboli di Rifondazione comunista e del Partito comunista italiano) di cui è capolista l’ex assessora Daniela Ruffini.
Innocenti. Lorenzo Innocenti, rugbista e dottore di ricerca, è il candidato sindaco di Torna Padova.
A volte ritornano. La passione per politica ha indotto a tornare sulla scena alcuni personaggi che in passato hanno esercitato ruoli di primo piano. Come Gianni Potti, capolista di Peghin sindaco, 63 anni il prossimo 8 luglio; già enfant prodige della Dc: nel 1985 era stato nominato assessore alla Cultura, a soli 26 anni, dall’allora sindaco Settimo Gottardo. O come Paolo Cadrobbi, classe 1938, candidato con Più Padova, sempre nelle file di Peghin. Il professor Cadrobbi, già primario di Malattie infettive, ha frequentato l’aula di Palazzo Moroni dal 1980 (eletto con il Pli, è entrato nell’ultima giunta Bentsik) al 1990, quando è stato eletto in consiglio regionale. O ancora come Domenico Menorello, consigliere con Forza Italia-Polo popolare nel 1995, vicesindaco e poi assessore della giunta Destro dal 1999 al 2004, che corre con Domenico Minasola come capolista di Alleanza per Padova. Giuliano Pisani, eletto con la civica Insieme per Padova nel 1999, poi assessore alla Cultura con Forza Italia dal 2000 al 2004, rieletto nel 2004 e poi transitato nella Margherita via gruppo misto, ora si candida come capolista con Francesca Gislon sindaca. Ci riprova, stavolta con la lista della Lega, Ubaldo Lonardi, che fu eletto in consiglio per la prima volta, con la Dc, nel 1990. Torna in campo, con Per Padova, anche Monica Balbinot (assessore alla Cultura dal 2004 al 2009 in rappresentanza dello Sdi). Antonino Pipitone, eletto nel 1999 con i Democratici, guida ora Padova bene comune. Nella lista di Fratelli d’Italia figurano Matteo Cavatton, che arrivò a Palazzo Moroni ventunenne, nel 1999, con Forza Italia; Gabriele Zanon, che debuttò con Alleanza nazionale nel 1995, e Raniero Mazzucato, eletto sempre con An nel 1999.
Il gioco delle coppie. Il sistema di voto, che permette – per garantire la parità di genere – di esprimere la doppia preferenza nel caso in cui vengano indicati un uomo e una donna, induce molti candidati a fare la corsa in abbinata. Ci provano, ad esempio, nel Pd, Gianni Berno e Cristina Piva, Margherita Colonnello e Pietro Bean, Nereo Tiso e Federica Bruni. Nella lista Giordani sindaco corrono in coppia Margherita Cera e Carlo Pasqualetto, Simone Pillitteri e Giorgia Panizzo, nonché Mauro Bergamasco e Aisha Ruggieri.