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Persone spiate in casa e negli spogliatoi. Pollo: “Non solo guardoni, il fenomeno è più ampio”
Rubavano immagini di vita quotidiana e rivendevano i filmati in rete per poche decine di euro a migliaia di “guardoni”. Per gli investigatori però è solo la punta dell’iceberg. Le 11 persone, indagate dalla polizia postale con l’accusa di associazione per delinquere e accesso abusivo a sistema informatico, potrebbero essere perseguite anche per reati connessi alla diffusione di pedopornografia. Negli oltre 50 terabyte di filmati sequestrati ci sono infatti anche bambini colti nella intimità di casa. Al Sir Mario Pollo, antropologo dell’educazione, già docente di sociologia e pedagogia all’Università Lumsa di Roma, spiega come questi fatti siano dei campanelli d’allarme “per portarci a una riflessione e a un impegno collettivo” su un fenomeno molto più ampio e complesso