Fatti
Polonia. Ritrovate 17,5 tonnellate di resti umani in una foresta
Il recente ritrovamento di 17,5 tonnellate di resti umani in una foresta al centro della Polonia, nel fragore delle notizie dall’Ucraina in guerra, non ha suscitato molto clamore. Eppure, fra le ceneri di oltre 8 mila corpi bruciati nel 1944 dai nazisti per nascondere l’orrore del campo di concentramento KL Soldau, e seppelliti alla profondità di 3 metri in due fosse comuni lunghe 28 e 12 metri, ci potrebbero essere quelle del beato Antoni Julian Nowowiejski (1858-1941) arcivescovo titolare di Silio e vescovo di Płock beatificato da Giovanni Paolo II nel 1999, del suo ausiliario mons. Leon Wetmański, e di alcune decine di altri sacerdoti, religiosi e religiose fra cui la beata s. Mieczysława Kowalska clarissa del convento di Przasnysz.