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Hospitis. Un’ospitalità diffusa abbraccia l’Altopiano di Asiago
Il progetto pilota nazionale Hospitis mira al recupero edilizio in 40 borghi italiani. I sette Comuni si sono uniti per un “albergo espanso”
FattiIl progetto pilota nazionale Hospitis mira al recupero edilizio in 40 borghi italiani. I sette Comuni si sono uniti per un “albergo espanso”
Fondazione Futurae di Salsomaggiore è partner del progetto pilota nazionale Hospitis che intende attuare un recupero edilizio e bioenergetico di oltre 60 mila metri quadrati di immobili in 40 borghi italiani, con l’intento di creare un’offerta turistica innovativa basata sulla valorizzazione della comunità locale. Tra questi anche l’Altopiano di Asiago, con i suoi sette Comuni, che partecipa come unico borgo al progetto. «Ci siamo raccordati tra amministrazioni dello stesso territorio per promuovere insieme questa iniziativa che ci consentirà di recuperare sette immobili, uno per Comune», spiega la sindaca di Lusiana Conco Antonella Corradin. Gli edifici recuperati in ciascun borgo, infatti, diventeranno un albergo diffuso gestito da un “host” locale, ovvero un operatore tecnico-imprenditoriale con forma giuridica rientrante nel terzo settore e/o nell’economia sociale. In totale verranno realizzate 901 unità ricettive dedicate all’ospitalità per 2.666 posti letto complessivi. In questi mesi i proponenti di Hospitis stanno lavorando alla finalizzazione del percorso, che potrebbe essere finanziato con le risorse del Pnrr (a integrazione di quelle del Piano nazionale complementare) e della finanza di progetto. Hospitis, inoltre, intende avviare alcune azioni strategiche collaterali alla riqualificazione edilizia prevista nei 40 borghi aderenti, sulla scia di iniziative ad ampio respiro già attuate sull’intero scacchiere nazionale. «Interessante il fatto che, una volta ultimato il restauro, ci sarà il coinvolgimento di realtà del terzo settore del territorio per la gestione dell’albergo diffuso», sottolinea la prima cittadina Corradin.