Fatti
Thiene. Il futuro è un’incognita per le paritarie dell’area
Thiene Il Comune pensa a nuove soluzioni
FattiThiene Il Comune pensa a nuove soluzioni
Un tempo di riflessione è quello che si apre sul territorio thienese per amministrazione e scuole dell’infanzia paritarie. Il dato attuale rileva che a fronte di 522 posti complessivi disponibili, gli alunni sono 350 e 172 risultano essere i posti liberi. Del resto, tra le prime realtà a essere coinvolte dal fenomeno crescente della denatalità, sono sicuramente le scuole materne dell’infanzia. A Thiene quelle gestite dalle parrocchie sono cinque (Ferrarin, Saugo, Sant’Antonio, Santa Maria dell’Olmo, San Vincenzo): «I segnali di sofferenza per queste realtà scolastiche sono dati dalla forte contrazione delle nascite, da una situazione economica generale sempre più precaria, dalla necessità di costosi interventi per mettere in sicurezza le strutture con l’obbligo di adeguamento alla normativa antisismica, il che comporta costi molto elevati e difficilmente sostenibili», commenta il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi. Spiega, inoltre, la consigliera comunale delegata alla Pubblica istruzione, Nicoletta Panozzo: «Emerge la necessità di lavorare sulla situazione esistente, cercare soluzioni condivise, per esempio con la creazione di un’unica segreteria amministrativa». Nell’attesa, il Comune di Thiene ha rinnovato la convenzione, pari a 176 mila euro (tenuto conto di una scuola in meno nella frazione di Rozzampia, con quota invariata di 504 euro a bambino), ma per una sola annualità, anziché per un triennio, in modo da garantire il necessario supporto economico per il corrente anno scolastico e costituire, al tempo stesso, un periodo-ponte in cui trovare soluzioni praticabili e ottimali per le famiglie.