«Luca era un trascinatore, una fucina di idee che hanno lasciato un indelebile segno in tutti i luoghi dove ha operato. Un missionario dello Stato con il dovere morale di dare l’esempio». Emozione e convinzione sono i sentimenti veicolati dalle parole di Salvatore Attanasio, papà di Luca, il diplomatico di 43 anni assassinato il 22 febbraio 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. Salvatore Attanasio è stato ospite, lo scorso venerdì 30 dicembre, nell’incontro culturale “Legalità e giustizia nel sacrificio di Luca Attanasio” organizzato nella sala consiliare del Comune di Dolo. «L’ambasciatore Luca Attanasio è un esempio per tutti di passione, impegno e forza di volontà per il bene del nostro Paese», ha ricordato il sindaco Naletto.