Mons. Renzo Pegoraro vescovo, l’ordinazione il 21 giugno all’Opsa con il card. Parolin
Sarà il Segretario di Stato vaticano a presiedere la celebrazione, fissata per domenica 21 giugno alle 16 all'Opera della Provvidenza Sant'Antonio di Sarmeola. Una scelta non casuale per il presidente della Pontificia Accademia per la Vita: il luogo dove la Chiesa di Padova si prende cura della vita più fragile.
Mons. Renzo Pegoraro alla Messa del Crisma in Cattedrale a Padova, giovedì 2 aprile 2026 (foto Boato)
Sarà il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, a presiedere l’ordinazione episcopale di mons. Renzo Pegoraro. L’appuntamento è per domenica 21 giugno, alle ore 16, all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Sarmeola di Rubano.
La scelta del luogo parla da sola. L’Opsa è la grande casa della diocesi di Padova che accoglie persone con disabilità gravi e gravissime, anziani non autosufficienti, vite segnate dalla fragilità. È lì, in mezzo a chi più di ogni altro ha bisogno di cura, che il nuovo vescovo vorrà iniziare il suo ministero episcopale: un gesto coerente con il cammino di una vita, prima da medico e poi da prete, e ora alla guida della Pontificia Accademia per la Vita, l’organismo vaticano fondato da Giovanni Paolo II nel 1994 per la difesa e la promozione del valore della vita umana e della dignità della persona.
La nomina era stata annunciata il 25 marzo scorso dalla Sala Stampa della Santa Sede: papa Leone XIV ha nominato mons. Pegoraro vescovo titolare di Gabi, conferendogli il titolo personale di arcivescovo. Padovano, classe 1959, Pegoraro si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova nel 1985 ed è stato ordinato presbitero per la diocesi di Padova nel giugno 1989. Dopo la licenza in Teologia Morale alla Gregoriana e il perfezionamento in Bioetica alla Cattolica di Roma, ha legato a lungo il suo nome alla Fondazione Lanza, di cui è stato segretario generale e poi direttore scientifico, e per quasi trent’anni ha insegnato Bioetica alla Facoltà Teologica del Triveneto. Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita dal 2011 per nomina di Benedetto XVI, lo scorso 27 maggio è stato chiamato da Leone XIV a presiederla.
In questi anni romani non ha mai reciso il filo con la sua Chiesa: ha continuato a prestare aiuto festivo in diverse parrocchie del territorio, da San Paolo ad Altichiero, da Polverara al Bassanello, fino a Rossano Veneto.
Nel messaggio diffuso il giorno della nomina, il neoeletto vescovo aveva indicato la traccia del suo ministero richiamando il Vangelo di Giovanni: «Sono venuto perché abbiano la vita e la abbiano in abbondanza». E aveva affidato il cammino davanti a sé alle parole pronunciate da Leone XIV nell’udienza generale del 26 novembre 2025, sul «coraggio di vivere e di generare vita» come richiamo urgente in un mondo dove rischia di diffondersi una «mancanza di fiducia nella vita». A quel coraggio, alla cura dei più vulnerabili, alla testimonianza di un Dio «amante della vita», mons. Pegoraro ha detto di voler dedicare il suo servizio episcopale.