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Montegrotto. Chiude l’Augustus: rischiano i dipendenti
Montegrotto L’annuncio comunicato verbalmente
FattiMontegrotto L’annuncio comunicato verbalmente
«Abbiamo appreso dell’imminente chiusura della gestione dell’hotel Augustus e le conseguenti difficoltà che arriveranno per i circa 40 dipendenti». Sono le prime parole di Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, alla notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, della chiusura dell’hotel Augustus, uno dei più noti del comprensorio termale. Chiude davvero i battenti? A comunicarlo, almeno verbalmente, sarebbe stata, martedì 21 marzo, la stessa direzione dello stabilimento ai diretti dipendenti. Manca ancora una comunicazione scritta da parte degli amministratori, il gruppo alberghiero romagnolo Fabilia che nell’aprile 2022 ha ottenuto in gestione dalla proprietà, la famiglia Pastorello, l’hotel di viale Stazione. Una trasformazione poi anche radicalmente nell’offerta turistica, rivolta a famiglie con bambini piccoli. La realtà è che il gruppo risulterebbe in difficoltà, con tanto di procedura di composizione negoziata. «Abbiamo già predisposto l’attivazione dei servizi sociali, come il banco di solidarietà alimentare attualmente disponibile per i residenti nel Comune di Montegrotto Terme in situazione di disagio, anche per tutti i dipendenti dell’hotel Augustus che non sono residenti nel nostro Comune in modo che in attesa di trovare altra sistemazione, possano alleviare la situazione di disagio – continua il sindaco Mortandello – Confidiamo che i lavoratori in tempi presumibilmente rapidi possano trovare collocazione lavorativa negli alberghi e nelle attività della zona che cercano personale». I dipendenti non riescono a mettersi in contatto con la direzione e il Gazzettino riporta la testimonianza anonima di una di loro, addetta al ricevimento: «Siamo stati tutti contattati, fra giovedì e venerdì, dai rispettivi capireparto che a loro volta avevano ricevuto la notizia dalla direzione. Non abbiamo avuto alcuna spiegazione. Ci è stato solamente detto che lunedì 20 marzo sarebbe stato il nostro ultimo giorno di impiego. Eppure l’albergo va bene Abbiamo già praticamente il tutto esaurito per Pasqua, quasi trecento prenotazioni. Ora non sappiamo come si farà a comunicare a quei clienti che non potremo accoglierli. Ci è stato detto che non spetta a noi farlo». Il sindacato Saltae-Ugl si sta occupando della situazione e nei prossimi giorni è previsto un incontro con i vari dipendenti. «Siamo molto rammaricati dell’evoluzione che ha preso la gestione di questo hotel e dispiaciuti di non esserne informati direttamente né dai gestori, né dai proprietari» conclude il sindaco.
La chiusura dell’Augustus è un fatto che si può definire isolato, dato che il settore termale ha ripreso a correre e i dati ufficiosi del 2022 parlano di numero di presenze ormai simili al pre-pandemia (2,8 milioni nel 2022 contro i 3,2 milioni del 2019). C’è preoccupazione anche tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil: «Questi dipendenti ora si troveranno senza lavoro con un contratto a tempo determinato che sarebbe scaduto il prossimo 31 marzo»