Fatti
Guizza. Ai ragazzi il dono di poter sognare
Nel quartiere Guizza è avviato il progetto triennale “Impariamo a sognare” rivolto ai minori tra gli 11 e i 17 anni per contrastare le diseguaglianze su opportunità e scelte
FattiNel quartiere Guizza è avviato il progetto triennale “Impariamo a sognare” rivolto ai minori tra gli 11 e i 17 anni per contrastare le diseguaglianze su opportunità e scelte
Si è partiti con la musica, perché la musica sarà protagonista (non solo lei) con la creazione di un nuovo studio di registrazione per coinvolgere gli adolescenti del quartiere Guizza di Padova. Venerdì 9 giugno è partito il progetto “Impariamo a sognare”, una serie di azioni di sostegno ai minori e alle loro famiglie di durata triennale, finanziato dall’Agenzia per la coesione territoriale. Il progetto si rivolge in particolare ai minori tra gli 11 e i 17 anni che vivono nel quartiere sud-est di Padova e nasce da un percorso di co-progettazione di una rete di 23 partner fra Università, istituti scolastici, cooperative sociali, associazioni che da anni si spendono con attenzione sul tema. L’obiettivo generale del progetto è quello di sostenere e sviluppare un maggiore protagonismo da parte di minori, famiglie ed enti del territorio e contrastare le diseguaglianze marcate a livello di opportunità sostenendo le competenze dei minori con difficoltà economiche. «È un progetto, articolato su più livelli che tende ad avere con la principale struttura del quartiere, cioè la scuola, un insieme di iniziative volte a valorizzare la scuola stessa nella comunità, in particolare quella dei bambini e degli adolescenti – spiega Margherita Colonnello, assessora alle politiche sociali di Padova – È un’area della città che non è esente da alcune criticità, e quindi il progetto è rivolto a tutti i bambini e ragazzi ma qualche attività è rivolta specificamente ai ragazzi che evidenziano alcune difficoltà di interazione e integrazione con la scuola e la comunità». All’evento di apertura in Piazzale Cuoco, oltre alla musica, si è puntato sull’aspetto artistico grazie al laboratorio condotto dall’autore padovano Claudio Calia che ha intrattenuto i ragazzi sulla graphic novels, così come l’associazione Domna che, a colpi di stencil e bombolette spray, ha incuriosito i ragazzi attraverso la street art, oppure attraverso le magie del racconto e dello spettacolo veicolate dalle letture animate condotte da Popoli Insieme. «Siamo molto contenti che nel nostro quartiere sia avviata questa progettualità che entra nel merito del tessuto sociale del nostro territorio – commenta il presidente della Consulta 4b Alessandro Sanco – È molto importante che tutto ruoti attorno alla scuola e spero di poter vedere subito dei risultati concreti».