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A un mese dall’alluvione in Emilia Romagna: è il momento di pensare alla ripresa
In ampie zone di collina il territorio ha mutato la sua conformazione per le migliaia di frane attive. Certe strade sono state spazzate vie e non potranno essere ripristinate dove si trovavano in precedenza. Decine e decine di famiglie hanno dovuto abbandonare, a malincuore, le loro abitazioni, dove avevano deciso di rimanere o di ritornare. La collina e la montagna, lo si è scoperto anche in questa occasione, non può essere abbandonata. Va salvaguardata e rispettata. Gli eventi meteorologici di oggi sono di una violenza sconosciuta fino a qualche anno fa. Per questo ci si deve attrezzare, consci che l’ambiente va rispettato come casa propria, come la casa comune che tutti siamo chiamati ad abitare e custodire