Fatti
Il premio Fair Play alla squadra Pallalpiede
Il riconoscimento alla squadra composta da detenuti Albignasego
FattiIl riconoscimento alla squadra composta da detenuti Albignasego
Consegnati anche quest’anno a Padova i premi del Panathlon Club Padova, l’associazione che promuove e diffonde la cultura e i valori dello sport inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona. Ad aggiudicarsi il trofeo “Fair Play 2023”, assegnato venerdì 29 settembre presso la sede del Circolo unificato dell’Esercito, è stata l’Asd Polisportiva Pallapiede, la squadra di calcio, alla soglia del decimo anno di attività, nata all’interno del carcere Due Palazzi di Padova. Nel ricevere la coppa, la presidente Lara Mottarini ha ricordato gli obiettivi per cui è stata fondata la Polisportiva: «L’idea è nata dalla volontà di creare un percorso di formazione all’interno del contesto carcerario per veicolare la promozione di stili di vita e di buone pratiche attraverso lo sport e l’attività motoria, che diventano in tal modo la base di un processo rieducativo volto a trasmettere ai detenuti i valori della solidarietà, della lealtà e del rispetto dell’altro. L’obiettivo è quello di promuovere lo sport come strumento rieducativo e di aggregazione sociale, tramite l’utilizzo del linguaggio internazionale e condiviso del calcio». La presidente ha ripercosso la storia dell’associazione che ha giocato le prime partite nel 2014 grazie all’iniziativa di Nairi onlus, un’associazione che opera nel terzo settore, e alla Polisportiva San Precario che supporta a livello tecnico la squadra dei detenuti. «Attraverso lo sport quale linguaggio comune e unificante – ha concluso Mottarini – il progetto è stato in grado di far nascere all’interno della casa di reclusione una squadra di calcio di terza categoria, fuori classifica sì, ma formata da giocatori pronti a vincere, ognuno e insieme, il campionato della lealtà, dei valori e della condivisione sportiva. Per noi le attività sportive nei luoghi di detenzione hanno un valore aggiunto perché lo sport strutturato come il nostro è al tempo stesso una grande sfida e un insieme di regole, di forza e di disciplina che possono avere ricadute positive sulla rieducazione. Lo sport consente alle persone di non sentirsi diverse, uno strumento di crescita cultuale, un momento di confronto tra persone di culture e nazionalità differenti». (A. B.)
Il Panathlon club di Padova, organizzatore dell’evento, ha come statuto lo scopo di sensibilizzare sul tema del fair play e vuole riaffermare i valori etici dello sport che lo stesso Panathlon ha contribuito per primo a divulgare nei suoi 72 anni di storia. «Con questo riconoscimento intendiamo sottolineare come lo sport sia un mezzo efficace anche per la salute mentale, per la riabilitazione, in modo che la persona detenuta possa recuperare la fiducia in sé, negli altri e nelle istituzioni pubbliche e private» ha commentato il presidente Fiorenzo Zanella. (A. B.)