Fatti
Csv Vicenza. La gentilezza si impara a scuola
In occasione della Giornata mondiale, ecco come insegnanti e alunni si sono impegnati
FattiIn occasione della Giornata mondiale, ecco come insegnanti e alunni si sono impegnati
Dalla sinergia tra Provincia e Csv di Vicenza è nato il concorso “Costruiamo gentilezza”, pensato in occasione della Giornata mondiale della gentilezza dello scorso 3 novembre e che è stato proposto a scuole e realtà del Terzo settore. Ben 31 le segnalazioni, così la decisione di riconoscere a tutti questo impegno encomiabile con un attestato e un premio. La Fondazione Casa della Gioventù, scuola di formazione professionale di Trissino, ha coinvolto cinque classi del primo e secondo anno, 116 studenti coordinati dalle prof.sse Eva Dallari ed Enrica Pagano. Il progetto ha il titolo “Gentilezza voce del verbo vivere”, la ricerca delle parole gentili e la creazione di una canzone rap della gentilezza con il motto “il mondo si cambia una parola alla volta”. Sono, invece, 143 gli alunni dell’Istituto comprensivo Vicenza 5 (le primarie Da Porto, Giusti e 2 Giugno) coinvolti in nove progetti, dall’imparare a essere gentili ogni giorno alla sfida della gentilezza con i 24 giorni dell’Avvento per un mondo gentile. L’Istituto di istruzione superiore Rosselli-Sartori di Lonigo ha partecipato con la sezione 3SB e con 24 allievi coordinati dalla prof.ssa Beatrice Barausse realizzando l’Elogio della gentilezza (un componimento scritto dai ragazzi in rima e con lessico forbito) e il decalogo sulla gentilezza, a partire dal proprio quotidiano. La menzione speciale è andata alla Fondazione Polo dell’infanzia di Brendola che ha partecipato con le sezioni “pettirossi” e “topini” e l’educatrice Anna Panozzo per il progetto Gesti di cura al nido. Una bacheca di foto, gesti spontanei di gentilezza fra i bambini, a volte scatti mossi ma eloquenti nel rappresentare la cura dell’altro, l’insegnamento più puro. È stata premiata anche l’associazione Senior Veneto aps per la posa della prima panchina viola presso la loro sede, con l’auspicio che sia la prima di tante, per promuovere la cultura del rispetto e della gentilezza