Fatti
Ambiente e asfalto. Un territorio soggetto ai dissesti, ma non mancano gli interventi
E la consigliera regionale del Pd Chiara Luisetto propone un tavolo operativo immediato
FattiE la consigliera regionale del Pd Chiara Luisetto propone un tavolo operativo immediato
«Siamo consapevoli che il nostro territorio è fragile ed è soggetto a dissesti, in particolare in seguito a piogge. Attraverso Vi.Abilità (società che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria, ndg) monitoriamo i tratti più a rischio e investiamo cifre ingenti per reti paramassi e sistemi di protezione: nel solo 2023 è stato speso più di un milione di euro per quattordici interventi di consolidamento di frane e dissesti». Sono le parole del consigliere provinciale con delega alla viabilità Giancarlo Acerbi in seguito alle recenti frane nella frazione di Fonte Capitello, a Recoaro, dove si è riversata una colata di detriti che ha costretto a chiudere la strada, oltre ai già citati episodi della Sp350 tra Lastebasse e Folgaria e la Ss47. E proprio sulla strada statale della Valsugana arriva l’impegno per la Giunta regionale fissato da una mozione presentata dalla consigliera regionale del Pd Veneto, Chiara Luisetto e sottoscritta dai colleghi Camani, Zanoni e Zottis: «È necessario istituire senza ulteriori ritardi un tavolo operativo che coinvolga tutti gli attori interessati, per definire le azioni necessarie alla risoluzione in tempi certi delle problematiche collegate alla messa in sicurezza e a una fruibilità piena ed efficace dell’asse viario Ss47 e della vicina linea ferroviaria». Per la consigliera regionale, la sicurezza della Ss47, arteria viaria di fondamentale importanza per lo spostamento quotidiano di merci, automobilisti e pendolari, è messa a serio rischio dall’instabilità geologica del territorio: «Lo scorso 9 novembre l’assessora Elisa De Berti (con delega ai Lavori pubblici, infrastrutture, trasporti, ndr) annunciava la volontà di affrontare la questione “in un contesto di confronto e di condivisione sulle soluzioni da adottare”, ricordando la delibera Cipe che metteva a disposizione di Anas ben otto milioni di euro per la progettazione di una serie di interventi. Ma ancora alla fine del 2021 la stessa De Berti annunciava l’avvio di tavoli operativi di approfondimento per approdare alla definizione delle soluzioni migliori per il territorio. Purtroppo nulla di tutto questo è accaduto».