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Albignasego. Cibo, a scuola si impara a ridurre gli sprechi
Albignasego Un innovativo sistema avviato nelle mense: con il “piatto nut” si punta alla sostenibilità alimentare
FattiAlbignasego Un innovativo sistema avviato nelle mense: con il “piatto nut” si punta alla sostenibilità alimentare
Il Comune di Albignasego ha avviato un nuovo e innovativo progetto per ridurre lo spreco alimentare nelle mense scolastiche, in collaborazione con la Regione Veneto e nell’ambito del Programma comunità attive del Piano regionale della prevenzione 2020-2025. Il programma sperimentale introduce il “piatto nut” per la sostenibilità alimentare. Questo innovativo menù consiste in un piatto unico di grandi dimensioni (circa 28/30 centimetri), realizzato in materiale biocompostabile, che offre un pasto equilibrato e completo. L’obiettivo è educare i giovani a una corretta alimentazione e ridurre gli sprechi grazie a una presentazione più attrattiva e a una gestione ottimizzata delle porzioni. La sperimentazione ha preso avvio con due giornate speciali il 24 e il 29 maggio, in collaborazione con l’azienda di ristorazione Camst e con l’Istituto comprensivo di Albignasego. Sono stati serviti il “piatto di Braccio di Ferro” (coscette di pollo, patate al forno, spinaci all’olio) e il “piatto del Cow Boy” (pasta integrale al pesto, fagioli, pomodorini), scelti per il loro apporto nutrizionale bilanciato e per la loro capacità di stimolare l’interesse e l’appetito. «Da molto tempo, ormai, il Comune e l’istituto comprensivo hanno posto l’attenzione sulla sana alimentazione, la ricerca delle materie prime e il bilanciamento dei macronutrienti – afferma il sindaco Filippo Giacinti – Con l’adeguamento ai Criteri ambientali minimi, poi, che indicano come utilizzo ideale di materie prime di produzioni biologiche in età pediatrica e adolescenziale il 50 per cento del totale, i costi sono aumentati di molto. Per non fare pesare questi aumenti sulle famiglie, abbiamo deciso di aumentare l’investimento da parte del Comune che già pagava parte del costo del pasto: da una spesa iniziale di 113 mila euro siamo passati a 360 mila euro, lasciando nelle tasche dei cittadini altri 250 mila euro che avrebbero pesato sui bilanci familiari». L’attenzione alla sostenibilità alimentare non è una novità per il Comune di Albignasego: con la collaborazione dei docenti, infatti, da diverso tempo soprattutto nell’ottica di evitare gli sprechi è attivo il “No spreco bag”, contenitore termico che permette di portare a casa eventuali avanzi di cibo. Non solo: esiste anche la donazione del cibo non servito a organizzazioni non lucrative di utilità sociale presenti sul territorio, ma anche eventi di sensibilizzazione sull’importanza dell’alimentazione per la crescita e la salute.