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Il Veneto: regione più sicura in cui lavorare
Alla fine del primo semestre del 2024 il Veneto risulta, ancora, la regione più sicura in cui lavorare.
FattiAlla fine del primo semestre del 2024 il Veneto risulta, ancora, la regione più sicura in cui lavorare.
Lo dice l’Osservatorio Sicurezza sul lavoro e ambiente Vega Engineering di Mestre che rileva che il Veneto resta in zona bianca, con l’incidenza di mortalità più bassa d’Italia, cioè fa parte di quelle regioni che hanno un’incidenza infortunistica inferiore al 75 per cento dell’incidenza media nazionale. L’unica provincia ad avere un bollino giallo (incidenza infortunistica compresa tra il 75 per cento dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale) è Venezia. Una proiezione quindi positiva, ma che non cancella le 28 vittime che ci sono state nei primi sei mesi dell’anno. Di queste 17 hanno perso la vita in occasione di lavoro e 11 in itinere. A guidare la triste classifica regionale per numero totale di vittime è Verona (con 10 decessi), seguita da Padova (7), Venezia (6), Treviso (3) Belluno e Vicenza (1). «Rispetto alla fine di giugno 2023 – evidenzia Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio di Mestre – si rileva ancora, come lo scorso mese, un decremento della mortalità più che significativo e pari al 33,3 per cento. I decessi registrati nei primi sei mesi dell’anno scorso, infatti, erano 42. E con tale tendenza, il Veneto nei primi sei mesi del 2024 rimane in zona bianca, divenendo così la regione più sicura in cui lavorare». Iniziano a diminuire, pur se di poco (-0,5 per cento), anche le denunce di infortunio totali che sono complessivamente 35.728 su un totale, in Italia, di 299.303. Vale a dire circa l’11,9 per cento di quelle rilevate a livello nazionale. Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della Regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità. A fine giugno 2024 il rischio di infortunio mortale in Veneto (7,6 morti per milione di occupati) è addirittura meno della metà di quello medio nazionale, pari a 15,4, il più basso di tutta la Penisola. Nel dettaglio le incidenze di mortalità per le diverse province sono Treviso (2,5), Vicenza (2,6), Padova (9,2), Belluno (11,1), Verona (11,5) e Venezia (13,3).
Le attività manifatturiere, alla fine di giugno 2024, sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (6.424). Sono seguite da: costruzioni (2.121), commercio (1.910), trasporti e magazzinaggio (1.702) e sanità (1.535).