Vaiolo delle scimmie. Cauda (Università Cattolica): “In Europa il rischio è basso ma affidarsi alla prudenza”

Il vaiolo delle scimmie torna a far parlare di sé. A distanza di due anni dalla precedente epidemia che ha toccato alcune aree centrale dell’Africa e l’individuazione di alcuni casi anche nei Paesi occidentali, fra cui l’Italia, l’infezione registra una nuova impennata. Per il docente di malattie infettive dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, alle nostre latitudini occorre affidarsi alla prudenza nel caso in cui si provenga dalle aree endemiche