Fatti
Contro lo stigma e l’emarginazione: la Notte dei Senza Dimora il 19 ottobre
Il programma Si inizia dalle 17 in piazza Gasparotto con talk e attività che coinvolgeranno cittadini e associazioni
FattiIl programma Si inizia dalle 17 in piazza Gasparotto con talk e attività che coinvolgeranno cittadini e associazioni
L’ appuntamento con la “Notte dei senza dimora 2024” è in piazza Gasparotto alle 17 di sabato 19 ottobre dove, in collaborazione con l’associazione Piazza Gasparotto Lab+ e le altre realtà associative che hanno sposato la causa e ospitato l’evento, si terrà il presidio del collettivo con diversi stand informativi e gazebo espositivi, attività e laboratori proposti dagli enti e associazioni insieme ai volontari della Notte. «I nostri obiettivi quest’anno – affermano i promotori – sono sensibilizzare la cittadinanza sul tema della marginalità attraverso l’informazione e l’orientamento ai servizi predisposti al supporto, all’accoglienza e al soddisfacimento dei bisogni per persone ai margini; realizzare eventi di intrattenimento all’interno del territorio padovano, in luoghi in cui spesso le persone ai margini dimorano, sostano e vivono quotidianamente per accorciare le distanze; ridurre stereotipi e pregiudizi attraverso l’incontro, la mediazione e la partecipazione attiva alle iniziative al fine di promuovere una presa di consapevolezza sul fatto che dietro ogni etichetta sociale esiste prima di tutto una persona». Tra le realtà del collettivo presenti e che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento ci sono Avvocato di strada, le Cucine economiche popolari, Medici in Strada, Centro 2 diurno La Bussola-Gruppo R, Noi sulla strada, Croce rossa, Cosep, Coges, Equality-Mimosa, Tiresia, Boramosa, Anlaids (Associazione nazionale per la Lotta contro l’Aids). Il programma entra nel vivo dalle 18 quando si potrà assistere e interagire ai due talk: il primo dal titolo “La salute delle persone vulnerabili: dai bisogni alle risposte” affronterà il tema dell’accesso alla salute per le persone vulnerabili, con un focus specifico sulle difficoltà incontrate dalle persone senza dimora. Testimonianze dirette e analisi di casi racconteranno le risposte messe in campo a Padova per garantire l’accesso alle cure a chi si trova in una situazione di emarginazione, perché alcune persone evitano i canali ufficiali di cura per paura dello stigma, evidenziando il ruolo delle associazioni nel superare queste barriere. Il secondo, dal titolo “Oltre le semplificazioni: persone Lgbt+ senza dimora, sfide, intersezioni e orizzonti di complessità” si articola a partire dalla visione del video Ri-Belle, nato da un laboratorio di confronto sull’essere una donna trans in Italia, che propone una serie di interviste, importanti per capire le sfide che le persone Lgbt+ senza dimora affrontano nei servizi e nella vita di tutti i giorni. Storie, sfide e possibili soluzioni saranno raccontate e discusse. I due talk saranno preceduti e accompagnati da “Abitare e coesistere: esperimenti di teatro immagine” a cura dell’Associazione Teatro Liquido: delle incursioni teatrali coinvolgeranno il pubblico che sarà stimolato a interagire con il tema del diritto (negato) alla casa o, più precisamente, all’abitare. Le associazioni che compongono al collettivo non solo parteciperanno ai talk ma saranno presenti nei gazebo, per raccontarsi e dare informazioni su questo pezzo di società che resta sempre ai margini delle nostre città.
La Fio.Psd (la Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora) l’ha chiamata “strage invisibile”: in Italia, nel corso del 2023 sono morte 415 persone senza dimora, 16 in più rispetto al 2022. «Dai dati del 2023 emerge che lo scorso anno i mesi invernali hanno rappresentato la stagione più dura per chi non può contare su un alloggio adeguato – spiegano – Ma sebbene l’inverno rappresenti il periodo dell’anno più drammatico, è doveroso mettere in luce che la “strage invisibile” si alimenta mese dopo mese».