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Azioni solidali vicentine. Un mese di Festival del volontariato
Azioni solidali vicentine non si esaurisce e continua a battere come il cuore scelto per logo. È il cuore della comunità tra impegno, cultura e musica
FattiAzioni solidali vicentine non si esaurisce e continua a battere come il cuore scelto per logo. È il cuore della comunità tra impegno, cultura e musica
È un cuore il simbolo di Azioni solidali vicentine-Giornate della solidarietà e non è un caso! Lo stare insieme dei volontari e di tutta Vicenza, in questo 2024, durerà quasi un mese fino alle fine di ottobre, un vero festival iniziato giovedì 26 settembre al Parco della Pace con una speciale attenzione contro la violenza di genere e in genere, per trasferirsi poi, l’indomani, nelle piazze del centro che fino al 29 settembre hanno visto protagonista l’energia delle associazioni, il coinvolgimento dei concerti e le riflessioni dei talk show. Molti gli eventi che hanno riempito la Loggia del Capitaniato, caratterizzata dalla mostra “Sguardi di solidarietà” e “Regalaci un pensiero”, ideati da Maria Grazia Bettale, vicepresidente del Csv di Vicenza, e da Stefano Dal Pozzolo, fotografo vaticanista. Tanti messaggi positivi e i momenti che hanno permesso l’incontro di persone, relatori, artisti, cittadini, amministratori, volontari, donatori, lavoratori, imprenditori, famiglie, giovani e bambini, per una festa caratterizzata dai legami per essere cambiamento, essere ascolto, essere comunità in una terra, quella vicentina, che si mischia, proprio come la prima edizione di Vismi (“Vicenza si mischia”, per l’appunto), l’evento culturale proposto quest’anno.
Tante anche le sinergie che si sono rafforzate come quelle con Relazionésimo, il progetto “Costruiamo gentilezza” e le iniziative con Interno Verde, Illustri Festival e Slow Food. Protagonista anche la musica per proseguire con il Festival del canto solidale e la seconda edizione del Festival europeo del volontariato, che punta a rafforzare i legami tra l’intraprendenza del volontariato locale e quello europeo, vivendo anche l’esperienza di Trento capitale. Emozionanti gli interventi dei relatori che hanno portato il proprio vissuto parlando di “musei per tutti”, “inclusione e pari opportunità”, l’importanza del dono in occasione del Giorno a esso dedicato il 4 ottobre, e il riconoscimento all’impegno quotidiano di pace degli alpini, fino alla messa dedicata a tutti i cuori del volontariato.