Beata Eustochio. Si apre la fase diocesana della causa di canonizzazione
Sabato mattina in Cattedrale, alla presenza del vescovo Claudio e del tribunale ecclesiastico appositamente costituito, Padova compie il primo passo ufficiale verso la canonizzazione di Lucrezia Bellini, la giovane monaca benedettina venerata come Beata Eustochio dal 1760, il cui corpo riposa nella stessa basilica in cui si apre la sua causa.
Sabato 9 maggio alle 11 in Cattedrale a Padova si apre l’inchiesta diocesana per la causa di canonizzazione della beata Eustochio, al secolo Lucrezia Bellini, nata a Padova nel 1444 e morta nel monastero benedettino di San Prosdocimo nel 1469, dopo una vita che da subito ha suscitato interesse e dibattito ed è stata accompagnata da una forte venerazione; la salma della beata è oggi custodita nella stessa basilica cattedrale. Durante la mattinata il vescovo Claudio guida la liturgia della Parola, quindi presteranno giuramento lo stesso vescovo oltre al tribunale ecclesiastico che seguirà la causa, composto da mons. Tiziano Vanzetto, mons. Antonio Oriente, le dott.sse Cristina Pallaro e Maria Rocca, il postulatore don Christian Gabrieli e la vice postulatrice Giovanna Alchini.