Mosaico
Una comunità capace di riconoscere la bellezza e di farne strumento di crescita non nasce dal nulla, ma è il frutto di un lavoro paziente, condiviso che intreccia educazione, memoria e creatività. A Torreglia questa visione prende forma concreta nella “Settimana delle arti e dei mestieri”, in programma dal 9 al 17 maggio, un progetto che mette al centro i giovani e li accompagna in un percorso di scoperta.
«L’ iniziativa, promossa nell’ambito del Patto educativo di comunità e realizzata con la scuola primaria Don Bosco e la secondaria di primo grado Jacopo Facciolati del comprensivo di Montegrotto Terme – spiegano il sindaco Marco Rigato e Chiara Mario, consigliera delegata a Patto educativo, integrazione sociale e associazionismo – costruisce un dialogo autentico tra studenti, artisti e artigiani. Non si tratta solo di trasmettere competenze, ma di generare relazioni, accendere curiosità e sviluppare uno sguardo consapevole sul mondo».
Protagonisti gli alunni, chiamati quest’anno a confrontarsi con l’eredità di Roberto Ferruzzi (1853-1934), pittore di fama internazionale legato profondamente al territorio. Le sue opere, tra cui la celebre Madonnina, diventano punto di partenza per un percorso creativo che, lungo l’anno scolastico, ha visto i ragazzi osservare, reinterpretare e sperimentare tecniche diverse, guidati da docenti e artisti locali. Ne è nata una mostra che restituisce un dialogo intenso tra passato e presente, rendendo accessibile il patrimonio artistico locale e rafforzando il senso di appartenenza. I quadri, che compongono la collezione civica di Ferruzzi, sono visibili per la prima volta al pubblico a villa dei Vescovi per tutta la durata della Settimana e fino al 2 giugno.
«Accanto agli studenti – spiegano Rigato e Mario – le forze creative del territorio: artisti e artigiani che, con linguaggi differenti, dalla pittura alla scultura, fino alle arti applicate, testimoniano la vitalità culturale di Torreglia. Il loro coinvolgimento trasforma la Settimana in uno spazio di incontro tra generazioni, dove esperienze e sensibilità si contaminano, dando vita a un vero e proprio “contagio di bellezza”».
Tra i momenti clou: il 9 maggio alle 18 inaugurazione all’auditorium Giuliana Fraccaro Prosdocimi; il 15 maggio dalle 10 alle 12 “Musica al mercato” con i giovani musicisti che accompagneranno la mattinata in piazza, e dalle 10 alle 13, il “Mercatino green fingers” dove sarà possibile acquistare piantine ornamentali seminate, curate e trapiantate in vasetti decorati dagli studenti.
Fin dalla prima edizione il progetto si distingue per l’attenzione alla sostenibilità attraverso l’uso di materiali riciclati, supporti a basso impatto ambientale e una progettazione consapevole.
Torreglia dimostra così che educare alla bellezza significa costruire comunità: un processo che unisce generazioni, valorizza il territorio e apre nuove prospettive di crescita condivisa.