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Porta la firma dell’architetto Michele De Lucchi e del suo studio AMDL CIRCLE il progetto per la Nuova Biblioteca Capitolare e l’Archivio Storico diocesano, che sorgerà all’interno della chiesa di Santa Maria in Vanzo, nel complesso del Seminario Vescovile. È il cuore del più ampio “Polo delle biblioteche della Chiesa di Padova”, presentato mercoledì 6 maggio nel capoluogo patavino.

A illustrare l’opera è stato lo stesso De Lucchi, che ha definito il suo intervento «un’architettura dentro l’architettura»: una struttura autonoma su tre livelli, una vera e propria “macchina architettonica” che si innesterà nella navata cinquecentesca senza alterarla. «Un nuovo organismo installato dentro un involucro storico secondo una logica di stratificazione di funzioni, che si sono modificate nel tempo», ha spiegato l’architetto. Il sistema, realizzato a secco con telaio in acciaio e solai in legno, sarà assemblato senza cemento né collanti, in semplice appoggio sul pavimento cinquecentesco: una soluzione che garantisce la completa reversibilità dell’intervento. Fulcro del progetto è uno scalone monumentale, visibile dall’ingresso, che evoca le grandi scale cerimoniali – dalla Laurenziana di Michelangelo alla Scala Regia di Bernini – e accompagna il visitatore lungo un percorso simbolico di nobilitazione e di accesso al sapere. I lavori partiranno a gennaio 2027 e si concluderanno entro dicembre dello stesso anno.
Ad aprire la conferenza è stato il vescovo Claudio, mons. Claudio Cipolla, che ha collocato l’iniziativa tra i “segni sinodali” indicati nella sua lettera post-sinodale “Ripartiamo da Cana”. «Sono colpito dalla profondità del concept – ha detto il vescovo Claudio – capace di coniugare la sacralità del luogo con la valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso il paradigma della scala ascensionale, percorrendo la quale si salgono i gradi della conoscenza, fino all’incontro con la Verità tutta intera, rappresentata dal Mistero di Dio». Mons. Cipolla ha ringraziato il Seminario, che ha messo a disposizione la chiesa «tanto cara al clero padovano», la Soprintendenza per Padova, Treviso e Belluno, il Ministero della Cultura e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il pensiero del vescovo è andato anche alla recente visita del ministro Alessandro Giuli. «I beni della Chiesa non sono suoi – ha sottolineato – ma le sono affidati affinché li amministri al servizio del bene dell’intera comunità umana».





Sul versante economico è intervenuto l’economo diocesano, dott. Giovanni Bottecchia, che ha illustrato un quadro complessivo da circa 7,1 milioni di euro, comprensivi di lavori, spese tecniche e quota per imprevisti. L’intervento include il miglioramento sismico della chiesa, il restauro conservativo dell’edificio storico e la realizzazione della nuova struttura per Biblioteca e Archivio. «L’impostazione del progetto è stata costruita secondo un principio di equilibrio e sostenibilità – ha spiegato Bottecchia – con l’obiettivo di limitare l’impatto sui bilanci ordinari della Diocesi, attraverso una combinazione di fonti diversificate». Già acquisito un contributo pubblico di circa un milione di euro dal PNRR – Ministero della Cultura, destinato al miglioramento sismico, con conclusione dei lavori entro giugno 2026. Determinante il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha stanziato 2,5 milioni. A queste fonti si aggiungono risorse proprie della Diocesi e una campagna di raccolta fondi gestita dal ramo del Terzo Settore, istituito a fine 2025: le erogazioni godono delle agevolazioni fiscali del Codice del Terzo Settore ed è possibile destinare anche il 5 per mille dell’Irpef. «Un patrimonio – ha concluso l’economo – che è a tutti gli effetti patrimonio comune».
Nella nuova sede troveranno spazio l’Archivio storico diocesano, con oltre mille metri lineari di documenti e cinquemila pergamene, e la Biblioteca capitolare, con 500 codici, 435 incunaboli e circa 12mila libri antichi. Al secondo piano due ponti collegheranno la struttura con la Biblioteca Antica del Seminario, dando vita al Polo delle biblioteche della Chiesa di Padova.