Fatti
C’ è un’energia antica che attraversa le mura dell’ex seminario serafico di Thiene, un luogo nato dalla generosità dei cittadini e inaugurato nel 1957 per formare i giovani alla vita francescana. Oggi, a quasi settant’anni dalla posa della prima pietra, quella stessa energia si rinnova. In occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, la Provincia veneta dei frati minori Cappuccini ha siglato un accordo con la Fondazione Pigato Contemporary Ets e l’Opera Immacolata Concezione (Oic) per trasformare la struttura, situata nei pressi del Santuario della Madonna dell’Olmo, in un moderno centro polifunzionale, il Polo internazionale per le arti.
Fra Alessandro Carollo, ministro provinciale dei Cappuccini, parla di questo spazio con una memoria carica di affetto: «Questi ambienti sono stati un prezioso agente educativo, dove i frati hanno iniziato i giovani seminaristi alla vita matura, insegnando l’importanza dello studio, della lealtà, dell’ascolto, della fiducia e della cura nei confronti dell’altro. Oggi, grazie alla collaborazione con i nostri partner, il seminario continua la sua funzione originaria in forma diversa: trasmettendo le “arti” più nobili dell’essere umano, dalla danza alla cura per chi è solo o malato».
Il fulcro della rinascita artistica è l’Accademia “The Bridge”, guidata dalla coreografa Stefania Pigato. Per lei la danza non è mera tecnica, ma un percorso spirituale che mette in asse le tre “c” ossia corpo, cervello e cuore: «Insegniamo ai ragazzi a vivere il presente, a respirare la vita e assaporarla attraverso l’anima – racconta Stefania Pigato – La danza contemporanea richiede un ascolto profondo di sé, è come una preghiera. Il legame tra l’espressione artistica e la dimensione interiore è fondamentale». L’obiettivo è creare un polo internazionale dove la bellezza diventi uno strumento per combattere l’aridità dell’intelligenza artificiale, rimettendo al centro l’uomo e le sue emozioni. Un percorso che ha già dato i suoi frutti con spettacoli capaci di “accendere la fede verso l’invisibile”, unendo danza e arti visive in un viaggio spirituale che ora troverà nel seminario la sua casa naturale.
Ma il progetto non si ferma all’estetica. La presenza dell’Opera Immacolata Concezione, rappresentata dal direttore generale Fabio Toso, garantisce una dimensione di servizio concreta. L’ampio immobile ospiterà, infatti, circa 25 operatori sanitari impegnati nel territorio, spesso lontani da casa, offrendo loro un contesto di integrazione e condivisione. Sarà un luogo dove giovani talenti provenienti da tutto il mondo (Brasile, Portogallo, Germania…) vivranno come in una grande famiglia, recuperando quel senso di fratellanza che è l’eredità più pura di san Francesco. Non si tratta perciò di una semplice riconversione immobiliare, ma di un atto di rigenerazione urbana e sociale.
L’ex seminario di Thiene non smette di essere un luogo sacro; evolve, portando il sacro dentro l’arte e la cura quotidiana. Come sottolineano i promotori «l’obiettivo è far sì che l’eredità spirituale dei Cappuccini continui a vivere attraverso servizi concreti, puntando sull’educazione delle giovani generazioni e sulla cultura del dialogo».
Insomma, in un’epoca frenetica, il serafico resta una bolla di serenità, dove la bellezza è la via più breve per incontrare l’altro e l’oltre.