La lettera. Amissi dell’Alicorno. Il canale Alicorno e la canaletta di Prato della Valle
L'associazione chiede al Comune di Padova un intervento sulla cortina muraria di via Giordano Bruno. Solo così, sostengono, sarà possibile bonificare la canaletta dell'Isola Memmia in Prato della Valle
Sopralluogo nel 2025 al Bastione Santa Croce (foto Fb).
Gli Amissi dell’Alicorno richiamano l’attenzione dell’amministrazione pubblica e della cittadinanza sull’urgenza di porre mano alla riapertura della botte di accesso del canale Alicorno, sottostante le mura prospicienti via Giordano Bruno a Padova, per il miglioramento della situazione della canaletta di Prato della Valle, alimentata dall’Alicorno. Nei numerosi incontri, alcuni con la partecipazione degli assessori ai lavori pubblici, Andrea Micalizzi e Alessandro Bisato, non è emerso, con tutta l’evidenza necessaria, che il degrado della canaletta dell’Isola Memmia, un deposito permanente di fanghiglia putrida, per essere controllato richiede necessariamente che la faccia esterna della botte (a nordest) del Bastione Santa Croce sia completamente visibile. La botte, lunga 35 metri, attraversa la cortina muraria e il terrapieno e consente il passaggio delle acque dell’Alicorno provenienti dal tronco maestro (Bacchiglione). Rispetto all’analisi del gennaio 1940 del prof. Francesco Marzolo il degrado è aumentato poiché nel 1956 è iniziata, a stralci, la copertura del tratto dell’Alicorno lungo via 58° Reggimento Fanteria destinato a operazioni di lavaggio e disinfestazione degli automezzi funzionali al foro boario. Nell’autunno 1961 il sindaco Cesare Crescente, malgrado il parere contrario motivato della Soprintendenza ai monumenti medievali e moderni in Venezia, procedette all’interramento dell’inferriata e della botte. Il recente intervento che ha riportato alla luce un tratto dell’Alicorno lungo via 58° Battaglione Fanteria ha posto all’ordine del giorno lo sterramento dell’inferriata e della botte grazie al quale si potrà verificare la quantità dei rifiuti e la velocità delle acque e quindi bonificare la canaletta dell’isola Memmia.