Cultura: card. Zuppi, “è la chiave della vita contro la logica della forza”
Il presidente della Cei in visita allo Spazio Media Cei e Uelci: «Senza cultura si rischia di aiutare la logica della forza, pericolosa quanto la vediamo oggi»
“La cultura è la chiave della vita, la cultura è il modo con cui capisci la vita, la profondità con cui entri attraverso la complessità”. Lo ha affermato il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, a margine della visita allo Spazio Media Cei e Uelci del Salone internazionale del Libro di Torino, prima dell’incontro con Aldo Cazzullo. “È la forza che si nutre dell’ignoranza e produce ignoranza, perché ti devi soltanto schierare, quindi non devi pensare, anzi c’è qualcun altro che pensa per te, tu devi soltanto schierarti”, ha osservato il cardinale, sottolineando che “senza cultura vai a sbattere o rischi di aiutare la logica della forza che vediamo quanto è pericolosa”. Riferendosi poi alla presenza comune dei Media Cei nello spazio del Salone, Zuppi ha evidenziato il valore del lavoro condiviso: “Insieme è meglio, ovviamente si è più forti”, parlando di “un frutto di tanto lavoro”. “Non è mai facile andare insieme”, ha aggiunto, ringraziando quanti operano nel sistema comunicativo ecclesiale, ma ha ribadito l’importanza di “restare insieme” in un contesto culturale così significativo. Nel suo intervento, il presidente della Cei ha richiamato anche il valore del servizio nella comunicazione, citando le parole di Papa Leone XIV: “Il sacerdote deve sparire per far apparire Cristo”. Un richiamo che, secondo Zuppi, riguarda anche il mondo del giornalismo, chiamato a mettere al centro “i contenuti che amiamo” più che la visibilità personale. Guardando infine agli 800 anni di Francesco d’Assisi, il cardinale ha indicato il santo di Assisi come “l’esempio più alto” di chi ha saputo “far passare Cristo” attraverso la propria vita. “Il mio Francesco è la radicalità, la gioia, l’amore per i poveri, la fraternità e la bellezza”, ha detto, ricordando come il Poverello “avesse perso la bellezza dei vestiti e trovato la bellezza delle creature”.