Due vescovi veneti alla guida di commissioni episcopali CEI: Battocchio guiderà la Commissione per la Dottrina della fede, Tomasi quella per i problemi sociali
L'Assemblea Generale dei vescovi italiani ha eletto martedì 26 maggio i presidenti delle dodici Commissioni Episcopali per il prossimo quinquennio. Due i pastori del Veneto chiamati a importanti responsabilità nazionali: il vescovo di Vittorio Veneto Riccardo Battocchio e il vescovo di Treviso Michele Tomasi. Il presidente della Regione Stefani: «Riconoscimento prezioso per le comunità diocesane e momento importante per tutto il Veneto».
Un riconoscimento doppio per la Chiesa veneta. Nel pomeriggio di martedì 26 maggio, l’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, riunita in Vaticano per la 82ª sessione, ha eletto i presidenti delle dodici Commissioni Episcopali che faranno parte del Consiglio Permanente per il prossimo quinquennio. E tra i dodici nomi spiccano due vescovi veneti, chiamati a guidare ambiti di particolare rilievo nella vita della Chiesa italiana.
Monsignor Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto, è stato eletto presidente della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi: un incarico di grande responsabilità teologica e pastorale, che lo vedrà impegnato sui temi dell’evangelizzazione e della trasmissione della fede in un tempo segnato da profondi cambiamenti culturali. Teologo di formazione e di lunga esperienza accademica, Battocchio porterà in questo ruolo la competenza maturata in anni di insegnamento e di servizio alla Chiesa.
Monsignor Michele Tomasi, vescovo di Treviso, guiderà invece la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Un mandato che lo chiama a confrontarsi con le grandi questioni del nostro tempo: le diseguaglianze, il mondo del lavoro, la costruzione della pace in uno scenario internazionale segnato da conflitti e tensioni. Una sensibilità sociale, quella di Tomasi, che ben si conosce nelle terre venete e che ora si proietta a livello nazionale.
Sui due nuovi presidenti di commissione è arrivato anche il commento del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha voluto sottolineare il significato di questa doppia elezione. «L’elezione di due vescovi veneti a presidenti di altrettante commissioni episcopali da parte dell’Assemblea generale della CEI segna un prezioso riconoscimento per le loro comunità diocesane ma anche un momento importante per tutta la regione», ha dichiarato Stefani, rivolgendo «le più sentite congratulazioni a monsignor Battocchio e monsignor Tomasi».
Il presidente della Regione ha poi messo in evidenza la portata degli ambiti affidati ai due pastori: «Monsignor Battocchio e monsignor Tomasi, incaricati il primo alla Dottrina della Fede e il secondo dei Problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace, sono chiamati a impegnarsi su temi più che mai attuali e fondamentali in questo periodo storico complesso, contrassegnato da tensioni internazionali e sociali. A entrambi auguro buon lavoro».
Accanto all’elezione dei presidenti delle commissioni, l’Assemblea Generale ha designato anche i membri del Consiglio per gli Affari Economici: monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo di Vallo della Lucania; monsignor Fabio Dal Cin, arcivescovo-prelato di Loreto; monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano; monsignor Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli e di Palestrina.
Completano il quadro delle dodici Commissioni Episcopali: monsignor Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace (Liturgia); monsignor Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico (Servizio della carità e salute); monsignor Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli (Clero e vita consacrata); monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia (Laicato); monsignor Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello (Famiglia, giovani e vita); monsignor Marco Prastaro, vescovo di Asti (Evangelizzazione dei popoli e cooperazione tra le Chiese); monsignor Gaetano Castello, vescovo ausiliare di Napoli (Ecumenismo e dialogo); monsignor Daniele Gianotti, vescovo di Crema (Educazione cattolica, scuola e università); monsignor Domenico Beneventi, vescovo di San Marino-Montefeltro (Cultura e comunicazioni sociali); monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo (Migrazioni).