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Una primaria in piazza. Adulti, testimoni della difesa del Creato
Cadono in terra briciole e pezzi di carta. Una maestra si rimbocca le maniche e...
ChiesaCadono in terra briciole e pezzi di carta. Una maestra si rimbocca le maniche e...
È una fredda e tersa mattina di ottobre. Nella piazza di fronte al municipio di Padova, intenti a consumare cracker e succo di frutta ci sono i bambini di una prima elementare, con i loro zainetti colorati e i cappellini rossi con la visiera.
A sei anni, si sa, non si può proprio contenere la gioia e l’entusiasmo per essere usciti… in trasferta. Risultato? Tanti schiamazzi e briciole che cadono per terra, pezzetti di carta che scappano dalle manine e che il vento porta via, abbandonandoli proprio davanti all’imponente palazzo storico del municipio. Le vecchiette di passaggio storcono il naso, sguardi di disapprovazione tra i passanti che osservano inorriditi il disastro…
Ecco però che la maestra, capelli corvini e soprabito rosso, non si perde d’animo: potrebbe fare una bella lavata di capo ai piccoli Giamburrasca, invece preferisce chiedere alla fiorista lì accanto scopa e paletta e, con nonchalance, rimedia in quattro e quattr’otto allo scempio. I bambini, incantati, osservano e, finalmente, tacciono.
Un esempio “in piazza” che è valso più di tanti proclami, urla, vessilli e striscioni. Perché è proprio cosi: sono i piccoli esempi di civiltà che suggeriscono comportamenti corretti e attitudini costruttive, che cambiano una mentalità.
E l’ educazione al rispetto del pianeta parte proprio dalla formazione dei più piccoli, prima in famiglia, poi a scuola. Perché se è vero che il problema ambientale è importante e che è legittimo scendere in piazza e porlo all’attenzione pubblica, anche con veemenza e determinazione, è anche vero che si può “scendere in piazza” silenziosamente, senza microfoni e telecamere, come questa maestra e il suo piccolo gesto, altamente educativo per i suoi alunni.
La difesa del creato sta proprio nei piccoli gesti quotidiani della nostra prosaica realtà. Insegnando a differenziare rifiuti, a risparmiare le risorse, proponendo uno stile di vita più sobrio e misurato insegneremo anche quel senso di responsabilità da cui scaturiscono i comportamenti virtuosi.
E sono proprio gli adulti e gli educatori a dover dare l’ esempio. Insomma, dobbiamo ripartire da noi.
Simona Sau