Este – Gabinetto di lettura. Presentazione del primo libro di Mauro Gambin Figli d’acqua dolce
Sabato 6 giugno al Gabinetto di lettura l'opera prima del giornalista padovano (Tracciati Editore): un'indagine sull'Adige come struttura del pensiero e archivio umano, su cosa accade quando un paesaggio smette di essere centrale nella vita quotidiana
Per chi è cresciuto lungo l’Adige, il fiume è una forma di educazione che plasma gesti, paure e linguaggio. Da questo legame nasce Figli d’acqua dolce (Tracciati Editore), opera prima del giornalista padovano Mauro Gambin, che viene presentata sabato 6 giugno alle 18.30 al Gabinetto di lettura di Este alla presenza dell’autore, di Toni Mazzetti (autore della prefazione), con la moderazione di Giuliana Desirò e con Damiano Fusaro che legge alcuni brani. Non un memoir, ma un’indagine su cosa accada quando un paesaggio smette di essere centrale nella vita quotidiana. L’Adige vi figura come una struttura del pensiero e una corrente narrativa che fa riaffiorare storie e figure eccentriche, legate all’acqua. Gambin esplora come il fiume abbia generato una cultura e un lessico spontaneo, strumenti nati dal bisogno profondo di orientarsi in un ambiente instabile. Per questo il libro suggerisce che il linguaggio non sia soltanto uno strumento descrittivo, ma una forma di sopravvivenza culturale. Superando la nostalgia del paradiso perduto, l’opera fotografa il momento in cui una comunità smette di riconoscersi nel proprio ambiente. Il fiume diventa un archivio umano, che conserva allo stesso modo l’infanzia e l’inquinamento, le tracce di una civiltà contadina e le conseguenze del progresso.