Sono trascorsi cinque anni da quando, nella Riviera del Brenta e a Dolo in particolare, si aprì una ferita inaspettata nella comunità, che ancora serba il ricordo di un’estate carica di dolore, smarrimento e sofferenze.
Dolo si è rialzata con orgoglio e dignità, dopo quella data: che è giusto ricordare, a sintesi e simbolo della capacità e della forza – dimostrata dalle famiglie duramente colpite dall’evento atmosferico – di rimboccarsi le maniche e ripartire.
Nel momento di emergenza sanitaria attuale i posti in Duomo saranno naturalmente contingentati: la messa delle 19 sarà però trasmessa in diretta facebook sulla pagina della Parrocchia di Dolo e sulla pagina istituzionale del Comune di Dolo.
‘L’invito che rivolgo alla nostra comunità è di stringerci, virtualmente e con forza, nel ricordo di quanto è successo e di come lo si è superato.Ricordo con profonda emozione le braccia e le mani dei tanti volontari che, in silenzio, hanno aiutato la protezione civile, le forze dell’ordine ma soprattutto i nostri concittadini a rimettere in piedi vite e speranze. Sono stati momenti di grande commozione, impegno e di profonda crescita umana e amministrativa. Una lezione che non dimenticherò. E dunque, non perdiamo mai il coraggio: anche in una fase di emergenza molto diversa da quella che stiamo vivendo adesso, con il coronavirus’– dice il Sindaco Alberto Polo – ‘Dolo ce l’ha fatta a rialzarsi. Manteniamo allora lo stesso slancio: uniti, ce la faremo’.