Fatti
Dopo ventisette anni il centrosinistra torna alla guida della città della Rocca. La vittoria di Franco Ennio, imprenditore di 63 anni, al ballottaggio non rappresenta soltanto un cambio di amministrazione, ma segna la conclusione di una lunga stagione politica e l’inizio di una nuova fase costruita attorno a una coalizione ampia e inedita, capace di unire mondi che fino a pochi anni fa correvano separati. Il nuovo sindaco ha ottenuto il 53,22 per cento dei consensi, pari a 4.225 voti, superando Stefano Peraro di oltre 500 preferenze. Un risultato maturato dopo un primo turno che aveva visto il centrosinistra inseguire Peraro e che è stato ribaltato grazie a una strategia politica fondata sull’unità e sulla capacità di intercettare la richiesta di cambiamento espressa da una parte significativa della città.
Attorno a Ennio si sono ritrovati il Partito Democratico, la lista Insieme per Monselice che riunisce Ambiente e Società, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento Cinque Stelle, la civica Monselice Futura e Casa Riformista. Tra i protagonisti di questo percorso c’è anche Francesco Miazzi, storico esponente ambientalista, per anni voce dell’opposizione e oggi consigliere di maggioranza dopo essere risultato il più votato della coalizione. Determinante è stato inoltre il sostegno arrivato dall’area di Fabio Conte. L’ex sindaco, escluso dal ballottaggio, ma forte di oltre 2.600 voti raccolti al primo turno, ha scelto di sostenere Ennio dopo il fallimento di ogni tentativo di ricomposizione del centrodestra. Una decisione che ha contribuito in modo decisivo alla vittoria finale e che ha trasformato il voto monselicense anche in una risposta alla crisi politica che negli ultimi mesi aveva attraversato il centrodestra locale. «Mi sembra di leggerlo negli occhi di tutti che è accaduto qualcosa di straordinario. Non ho ancora capito cosa è successo, però mi sembra di comprendere che è una cosa bella» aveva commentato Ennio la sera dell’elezione.
Dietro l’ironia delle prime parole da sindaco emerge però una visione politica precisa, riassunta dallo slogan che ha accompagnato tutta la campagna elettorale: «Meno io, più noi». Per il nuovo sindaco il punto di partenza sarà il sociale. «Vogliamo superare la logica assistenziale per abbracciare quella della prevenzione, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà del territorio in una visione condivisa». Tra le priorità indicate figurano il sostegno alle famiglie, l’attenzione ai giovani e il rafforzamento dei servizi rivolti agli anziani e alle persone fragili. «Per le famiglie istituiremo uno sportello dedicato per orientarsi tra le pratiche amministrative. Applicheremo il Fattore Famiglia Comunale per contenere i costi di mensa, trasporto e centri estivi e sosterremo i nidi in famiglia per i genitori che lavorano».
Grande attenzione viene riservata anche alle nuove generazioni. «Per i giovani vogliamo restituire spazi e opportunità. Istituiremo la Consulta dei giovani e riattiveremo progetti come “Ci sto? Affare fatica!” per preadolescenti e adolescenti. Mapperemo gli spazi pubblici inutilizzati per affidarli alle associazioni: luoghi di aggregazione, cultura e creatività. Perché una città che investe sui giovani investe nel futuro».
Tra i temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale figura anche il futuro della cementeria. La coalizione considera la conclusione dell’attività produttiva uno degli obiettivi strategici dei prossimi anni e intende proseguire il percorso già avviato in coerenza con il Piano ambientale del Parco Colli Euganei e con la scadenza dell’Autorizzazione integrata ambientale prevista nel 2029.
Sul fronte del consumo di suolo la linea è altrettanto chiara. Il programma prevede la revisione del Piano di Assetto del territorio e del Piano degli Interventi attraverso un confronto con la cittadinanza, con l’obiettivo di individuare modelli di sviluppo compatibili con i cambiamenti climatici e con la fragilità ambientale del territorio. La priorità sarà il recupero del patrimonio edilizio esistente, la rigenerazione urbana e la riqualificazione energetica, limitando nuove edificazioni e valorizzando edifici già presenti.
Attenzione anche alla mobilità con il Piano Urbano della mobilità sostenibile e all’aggiornamento del piano del traffico. «Agli anziani e alle persone fragili garantiremo una rete reale di servizi: trasporti per visite mediche, consegna pasti, accompagnamento nella spesa. Nessuna famiglia deve portare da sola il peso della cura» conclude Ennio.