Chicago: card. Cupich sulla croce bruciata al Grant Park, “l’odio non ha posto nel nostro Paese”
La condanna dell'arcivescovo dopo il ritrovamento di una croce di legno data alle fiamme a Grant Park. La polizia indaga per incendio doloso, l'Fbi ha aperto un'inchiesta per possibile crimine d'odio
“Le croci bruciate, espressioni drammatiche di odio pensate per terrorizzare, erano purtroppo comuni nel nostro Paese. Ieri ci è stato ricordato che la malattia dello spirito che simboleggiano esiste non solo nelle pagine della storia, ma nel presente. Vedere una croce in fiamme in uno dei parchi pubblici più visitati di Chicago è stato scioccante, ma purtroppo non sorprendente. Condanniamo nel modo più netto questa azione e affermiamo che l’odio non ha posto nel nostro Paese, nella nostra città e nei nostri cuori”. Con queste parole il card. Blase Cupich, arcivescovo di Chicago, reagisce all’episodio avvenuto martedì pomeriggio a Grant Park, il grande parco sul lago Michigan nel cuore del centro cittadino, dove una croce di legno è stata data alle fiamme e ritrovata appoggiata a un albero. Il fatto ha suscitato immediata indignazione tra i leader religiosi e politici della città. La polizia di Chicago, che ha diffuso le immagini di una persona ripresa mentre si allontanava dalla scena, indaga per incendio doloso; anche l’Fbi ha aperto un’inchiesta per possibile crimine d’odio. Il card. Cupich ribadisce l’impegno a lavorare con le comunità di fede della città “per condividere il messaggio del Vangelo che siamo tutti figli di Dio, fatti a sua immagine”.