Mosaico
Si intitola “I luoghi di prova del Dipartimento Icea” la mostra fotografica allestita nel cortile pensile di Palazzo Moroni a Padova realizzata dal dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università in collaborazione con Isfav – Istituto superiore di fotografia e arti visive di Padova.
La mostra presenta 14 scatti su pannelli di grande dimensione (100 per 140 centimetri) effettuati all’interno dei laboratori di Ingegneria sanitaria ambientale, costruzioni marittime, geotecnica, idraulica, materiali e strutture, infrastrutture di trasporto e sistemi di trasporto e si colloca all’interno delle attività di “terza missione”, che mirano a favorire la divulgazione e l’applicazione all’esterno della conoscenza sviluppata all’interno dell’Università. Accanto infatti ai due obiettivi fondamentali della didattica e della ricerca, l’Università persegue questa “terza missione”: opera cioè per favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza sviluppata all’interno dell’Università allo scopo di contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società.
Coerentemente quindi con gli obiettivi della terza missione, l’esposizione intende promuovere la conoscenza dei luoghi di prova, luoghi cioè del dipartimento Icea in genere non aperti al pubblico ma molto importanti, affascinanti, ricchi di storia e rivolti al futuro. La mostra racconta questi luoghi attraverso un linguaggio espressivo più vicino ai “non addetti ai lavori”. La scelta di affidare ai giovani studenti di Isfav la realizzazione degli scatti fotografici vuole presentare le attività dell’Università attraverso uno sguardo nuovo; le stesse fotografie sono presentate in una grande dimensione, che rimanda a esperienze visive più vicine a quelle di un pubblico non specializzato. La stessa collocazione della mostra, il cortile pensile di Palazzo Moroni, favorisce un avvicinamento non convenzionale ai temi dell’ingegneria.
L’iniziativa rappresenta la prima tappa del percorso che il Dipartimento Icea intende sviluppare e che toccherà successivamente i “luoghi della ricerca” e i “luoghi dello studio”, in un itinerario che vuole rappresentare nell’ottica della terza missione l’insieme delle attività del Dipartimento.
«Le attività di prova – afferma Andrea Giordano, direttore del dipartimento Icea – contribuiscono non solo alla didattica e alla ricerca, ma costituiscono degli importanti momenti di confronto e trasferimento tra il sapere dell’Università e le necessità di sperimentazione e verifica di imprese, privati, enti e istituzioni». Questi soggetti trovano nelle attività di prova importanti indicazioni sulle possibilità di miglioramento e innovazione dei loro prodotti e dei loro servizi.
La mostra, a ingresso libero, resta aperta fino al 15 gennaio.