Fatti
Dopo la giornata a Roma, il 22 gennaio scorso, vissuta da una delegazione dell’istituto Barbarigo, invitata dal Ministro Giuseppe Valditara a partecipare a un incontro presso il Ministero dell’istruzione e del merito dedicato alle scuole che hanno accolto studentesse e studenti provenienti da Gaza, stamattina (venerdì 10 aprile) il Barbarigo ha accolto l’on. Paola Frassinetti, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito.
«Abbiamo presentato il progetto con i ragazzi Gazawi – racconta Maria Pia Vallo, preside dell’istituto – ma è stata anche un’occasione per valorizzare altri progetti della nostra scuola, anche altri aspetti legati all’inclusione. Gli studenti atleti, con la loro divisa, hanno cantato l’Inno d’Italia con il linguaggio dei segni; abbiamo presentato la nostra esperienza con i ragazzi Gazawi e poi abbiamo presentato il progetto “Palestra di Botta e Risposta ”. È stata quindi un’occasione per far vedere alla sottosegretaria come operiamo».
Nella giornata trascorsa a Roma il Barbarigo aveva portato la propria esperienza concreta di accoglienza, condividendo una visione educativa fondata sull’inclusione, sulla cura delle relazioni e sull’accompagnamento quotidiano degli studenti. La preoccupazione di ragazzi e insegnanti (la scuola a settembre ha accolto tre fratelli, due gemelli di 18 anni e una ragazza di 15, giunti a Padova con tutta la famiglia e con l’aiuto dell’Associazione Padova abbraccia i bambini, ndr.) a inizio anno scolastico era legata in modo particolare all’esame di maturità: due dei tre studenti che frequentano il Barbarigo infatti quest’anno dovranno sostenere l’esame: «Su questo fronte – sottolinea la preside – ci era già stato confermato che i ragazzi potranno fare l’esame. Ora stiamo attendendo le circolari specifiche. Poi si aprirà un altro fronte, quello dell’Università e della partecipazione ai talk di ingresso. Vedremo come affrontare anche questo aspetto che per i ragazzi è molto importante».
Durante la presentazione del progetto “Palestra di Botta e Risposta” – che allena i ragazzi nel dibattito cioè insegna loroa a imparare a pensare, a difendere le proprie idee, ma anche a mettersi in discussione, affinando quindi la capacità di argomentare, confutare, difendere e ribattere in modo logico e strutturato – la sottosegretaria Paola Frassinetti ha sottolineato l’importanza di tale metodologia che dovrebbe essere applicata anche nella politica: «Non sempre c’è quel tipo di confronto politico, magari tra idee diverse, che dovrebbe essere reale e corretto. Che i giovani crescano già con questa attitudine data da questa metodologia è molto importante».