Chiesa
Il volume postumo di don Andrea Albertin incontra le comunità che lo hanno visto nascere e operare come pastore. Due gli appuntamenti in programma, pensati non come presentazioni accademiche, ma come momenti di Chiesa.
Il primo evento si tiene venerdì 23 gennaio alle 20.45 presso il santuario del Tresto a Ospedaletto Euganeo, parrocchia natale di don Andrea. Qui il legame è di casa, intessuto di ricordi d’infanzia e di una devozione mariana mai sopita. «Appena abbiamo saputo dell’uscita del libro, abbiamo subito pensato a un momento di presentazione – racconta il parroco, don Nicola Andretta – Il ricordo di don Andrea è vivissimo. In Santuario, grazie al dono della famiglia, conserviamo parte dei suoi libri e oggetti liturgici, e gli abbiamo dedicato una sala». Per la parrocchia del Tresto, l’evento si inserisce in un percorso di rilancio del santuario come luogo della Parola: «La sua morte ci ha dato l’input, doloroso ma fecondo, per rendere questo luogo sempre più uno spazio di ascolto e meditazione. La sua eredità continua a vivere proprio mettendo al centro la Scrittura, anche attraverso la biblioteca che ospitiamo in onore di don Andrea».
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 25 gennaio, proprio nella Domenica della Parola di Dio, alle ore 16 nel centro parrocchiale Santi Angeli Custodi alla Guizza, a Padova, dove don Albertin risiedeva negli ultimi anni. Il programma prevede interventi di Andrea Di Gangi e sorella Maria Chiara Vighesso, seguiti da un’attività spirituale a cura delle Discepole del Vangelo. «È una felice coincidenza celebrare questa giornata con il libro di un amico che ci ha insegnato ad amare la Scrittura – sottolinea don Silvano Trincanato, il parroco – Non è una presentazione scientifica, ma un’occasione comunitaria. C’è un affetto, una stima, un legame di “famiglia” che sentiamo forte. Per noi preti “della canonica”, che tante volte abbiamo parlato di questo progetto con lui, e per i parrocchiani, è il modo per vivere la Domenica della Parola nel ricordo di un amico che l’ha amata e ci ha aiutato ad amarla. L’anima dell’incontro è data dalla preghiera e dall’ascolto».