Chiesa
Un impegno notevole, ma bellissimo e corale. Il percorso nella parrocchia del Crocifisso in Padova, che porta Arber Paolo Biba a ricevere i sacramenti nella veglia pasquale in Cattedrale, è stato motivo di crescita per lui e per coloro che l’hanno accompagnato, un’équipe guidata da Tiziana Tognon. «Quando il parroco, padre Mauro Pizzighini, me l’ha proposto – ricorda Tiziana – gli ho risposto che non avevo mai fatto la catechista. In parrocchia ho altri incarichi, ma nell’ambito del gruppo per la nuova evangelizzazione seguo persone adulte. Quindi ho colto questa proposta come un’opportunità di crescita e ho parlato con i catechisti Paola Fusaro e Gilberto Ravenna e con padre Gianni Carlessi e ci siamo accordati per seguire insieme questo catecumeno. Elide Siviero, dell’Ufficio per il catecumenato, ci ha dato il materiale. Così all’interno della comunità parrocchiale abbiamo creato questa équipe per seguire Arber, che avrebbe dovuto compiere due anni di percorso. Poi il parroco ha visto in lui una persona per la quale tale percorso avrebbe potuto essere più breve e ci siamo dovuti riorganizzare. Ci incontravamo tutte le domeniche alle 8.30. È stata una bellissima esperienza, un momento di crescita per tutti. Abbiamo fatto comunione. Arber è stato lo scopo, ma ne ha beneficiato tutta la comunità. Anche in chiesa, la domenica, era spesso nominato».
E Arber Paolo Biba, il catecumeno, è grato per il tempo e l’impegno che gli sono stati dedicati. «Per far sì che io ricevessi i sacramenti nella notte di Pasqua, abbiamo dovuto comprimere tutto il percorso in poco tempo e non è stata una cosa da poco, anche perché tutte le persone coinvolte sono molto impegnate. Abbiamo affrontato le Sacre Scritture e il Vangelo, ma anche tematiche importanti della vita quotidiana, molto concrete, con momenti di dibattito e di confronto».
Il percorso di Arber nella Chiesa cattolica comincia molto prima. «Sono nato e cresciuto in Albania, dove la religione più diffusa è quella musulmana, poi c’è una minoranza cattolica, della quale faccio parte, e una piccola componente ortodossa. Ma fino agli anni Novanta il regime dittatoriale imponeva il divieto di professare la propria fede. Quando il regime cadde, e fu ripristinata la libertà di culto, avevo otto anni e non mi sentivo disposto a intraprendere un percorso di fede, come i miei avrebbero voluto e come hanno fatto i miei fratelli, e non mi sono battezzato. Ero piccolo e probabilmente non potevo capire. Ho comunque sempre frequentato la Chiesa, perché la fede cattolica nella mia famiglia è molto sentita».
Nel 2000, a 18 anni, l’arrivo a Padova per studiare giurisprudenza e il percorso continua con don Giovanni Brusegan e con il matrimonio con una ragazza di Padova, cattolica. «Ho seguito il corso prematrimoniale e mi ero informato per battezzarmi, ma mi avevano prospettato tempistiche troppo lunghe per potermi sposare alla data stabilita. Ci siamo così sposati in Chiesa con la dispensa per disparità di culto. Nel 2020 ci siamo trasferiti in questo quartiere e abbiamo cominciato a frequentare la parrocchia. Le nostre bambine sono state battezzate, hanno fatto la cresima e la comunione, ed eravamo una famiglia integrata e impegnata all’interno della comunità, al punto che padre Mauro Pizzighini mi chiese di entrare a far parte del consiglio per la gestione economica. Allora ho sentito il bisogno di dirgli che non ero battezzato. Mi ha chiesto se volessi farlo e ho risposto di sì. E tutto è cominciato».
Ben presto l’équipe e padre Mauro si sono resi conto che Arber, pur non essendo battezzato, non è nuovo alla fede cattolica e hanno deciso di accorciare i tempi e concentrare la formazione. «Una delle tante cose belle di questo percorso è che, avendo letto la Bibbia e i Vangeli da piccolo, da adulto mi sono posto altre questioni ed è stato interessante affrontarle attraverso il confronto tra adulti, con uno sguardo critico». «Certo è stato un bell’impegno – osserva Tiziana Tognon. «Bellissimo» conferma lui.
Al termine del percorso di formazione, la prima domenica di Quaresima, in Cattedrale, il catecumeno Arber Paolo Biba è stato eletto dal vescovo Claudio ai sacramenti dell’iniziazione cristiana: il battesimo, la cresima e l’eucaristia. La celebrazione dei sacramenti avviene durante la veglia pasquale nella notte tra il 4 e il 5 aprile, in Cattedrale con inizio alle 21. In altri casi, il percorso preparatorio (pensato anche per chi si converte) dura in media due anni e la celebrazione dei sacramenti avviene durante la Veglia pasquale. Chi ha ricevuto i sacramenti è chiamato “neofita”. In tutto questo percorso è centrale la presenza della comunità parrocchiale, attraverso il parroco e i catechisti. Anche per questo, durante la messa della domenica al Crocifisso, il parroco padre Mauro Pizzighini chiedeva spesso di pregare per Arber Paolo Biba.