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“Conosciamo gli alberi sulla Strada del saluto” è il titolo della manifestazione proposta lo scorso 27 settembre dalle parrocchie cittadine di San Bellino, San Filippo Neri e Santissima
Trinità. «Nell’ottobre del 2025, in concomitanza con la festa di san Francesco, è stata inaugurata la “Strada del saluto” – racconta Giuseppe Ceschi Berrini – È stato dato questo nome di “socialità amichevole” al percorso ciclopedonale
che collega le tre comunità parrocchiali, partendo da via Ansuino da Forlì, costeggiando il giardino
della Fossalta, la scuola Briosco, la scuola di via Zize, e che, attraversato il “fagiolo” di via Buonarroti (la rotonda), arriva in via Annibale da Bassano, ai piedi del cavalcavia Camerini».
La “Strada del saluto” riprende una diffusa consuetudine italiana, quella di riconoscere e valorizzare la relazione con l’altro – con lo scambio del saluto – in un contesto verde piacevole e rilassante e ora, all’Arcella, anche istruttivo.
«In uno spirito di condivisione di proposte e spazi il Comune di Padova aveva accolto il nostro progetto volto proprio a curare le relazioni non solo tra parrocchiani, ma anche tra cittadini, spesso di provenienze molto diverse» precisa don Loris Bizzotto, vicario parrocchiale di San Bellino, San Filippo Neri e Santissima Trinità, che aveva appoggiato l’idea lanciata dal gruppo parrocchiale “Cura della Casa comune”, coordinato da Renata Rossi Clerici. E, proprio per favorire l’integrazione, i cartelli lungo la “Strada” sono scritti in più lingue.
D’altra parte, si tratta di una realtà urbana – quella dell’Arcella – dove poco spazio hanno la natura, il silenzio e la lentezza; tuttavia, qualche angolo di verde c’è e occorre conoscerlo e valorizzarlo. Così in occasione del primo anniversario dell’inaugurazione, il gruppo ha organizzato una passeggiata alla quale hanno presenziato numerosi residenti per ammirare e conoscere meglio alcuni degli alberi presenti lungo il percorso. Sono state illustrate le caratteristiche e particolarità di alcuni alberi da frutto, grazie alle relazioni di appassionate della natura come Donata Villa, Luisa Betto, Angela Chiavegato, Ada Libanori ed esperti nel settore come Giampaolo Barbariol.
Con l’occasione è stata testata con successo su un albero di melo decorativo la possibilità – tramite QrCode da fotografare – di ascoltare una voce che ne illustra le caratteristiche. «Lungo il cammino, inoltre, abbiamo proposto alcune riflessioni ispirandoci alle due encicliche di papa Francesco Fratelli tutti e Laudato si’ e la passeggiata si è conclusa con il canto corale del Cantico delle creature di san Francesco».