Arsiè – Fastro. La cabina telefonica diventa casa per i libri. E la comunità si è ritrovata
Nella piazza della frazione montana, rimasta senza punti di aggregazione dopo la chiusura degli spazi sociali e le restrizioni del Covid, decine di volumi portati spontaneamente dai cittadini sono a disposizione di chiunque voglia prenderne o donarne uno. L’idea è di Ave Brandalise con l’amica Laura Spinelli: “Un libro fa sempre compagnia. Non è solo cultura: è un modo per far sentire ciascuno parte viva del paese”.
Mentre le frazioni montane affrontano la minaccia di trasformarsi in quartieri dormitorio, la comunità di Fastro dimostra come anche dal più semplice presidio culturale possa rinascere la socialità. Nella piazza del paese, a due passi dalle case, una dismessa cabina telefonica ha trovato nuova vita trasformandosi in una biblioteca libera e aperta a tutti. L’idea nasce dal desiderio di offrire un punto di incontro e compagnia in una realtà isolata e con pochi servizi. «Dopo la chiusura degli spazi sociali e le restrizioni del Covid, siamo rimasti privi di punti di aggregazione», racconta Ave Brandalise, ideatrice del progetto assieme all’amica Laura Spinelli. «Vedendo un’esperienza simile a Feltre, mi sono detta che un libro fa sempre compagnia. Così abbiamo recuperato una vecchia cabina e un volontario l’ha sistemata e allestita con dei ripiani in legno». Oggi la cabina ospita decine di volumi portati spontaneamente dai cittadini. «Chiunque può prendere o donare un testo, anche i bambini in autonomia. La risposta della gente è stata bellissima: c’è chi porta storie per ragazzi e chi si ferma in piazza anche solo per scambiare due parole. Non è solo cultura: è un modo per far sentire ciascuno parte viva del paese». È così che l’atto individuale della lettura diventa pretesto per trascorrere con piacere del tempo libero assieme.
Dal Comune
L’assessore Andrea De Bortoli: «Grande stima per queste iniziative spontanee che riavvicinano i cittadini agli spazi pubblici».