La crisi economica e sociale che stiamo vivendo, e che purtroppo non si annuncia a breve termine, esaspera sempre più forme di individualismo e di aggressività tra gli uomini. Crescono così gli odi, detti e non detti, i rancori, e sempre più si traducono in vendette. Invece il perdono è un gesto che richiede coraggio, forza, visione. Non significa semplicemente dimenticare l’ingiustizia, cancellare ciò che è stato. Significa ricucire lo spirito ferito, donare la possibilità di una unione più forte, più viva
Elisabetta Corà ha concluso, dopo tre anni, il suo impegno come fidei donum in Etiopia, nella prefettura apostolica di Robe. La sua presenza di laica, come quella di Ilaria Scocco arrivata da pochi mesi, è stata un’importante testimonianza per le comunità incontrate
Quarto tema. Andrea Grillo (teologo e liturgista) e suor Piera Moretti (Pie Discepole del Divin Maestro) riflettono su “La liturgia: il desiderio di incontrare il Signore e i fratelli”
Un tetto, intanto. E subito dopo l’impegno verso la riconquista della propria vita. A Padova la Caritas diocesana – in collaborazione con l’associazione Adam e la cooperativa Gruppo R – continua ad accogliere in appartamento persone che vivono in uno stato di disagio sociale, persone senza dimora e persone in difficoltà abitativa temporanea.
Il Centro di ascolto diocesano ha organizzato due visite – al Santo e al Palazzo della Ragione – per persone che vivono in situazione di disagio. Due esperienze più che positive che i partecipanti chiedono di replicare
Il numero delle persone costrette a fuggire dalle proprie case è aumentato ogni anno nell'ultimo decennio. "Si tratta di una tendenza che può essere invertita solo compiendo uno sforzo rinnovato e concertato per costruire la pace". Alla fine del 2021 erano 89,3 milioni le persone in fuga, poi la crisi Ucraina e altre emergenze hanno fatto lievitare la cifra. Della Turchia il record di accoglienza dei rifugiati
Intervista allo scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua. Tanti i temi toccati, quelli dell'identità, della memoria, del conflitto, del dialogo e della cultura, con un invito pressante: "Costruire e sviluppare le relazioni con ebrei, musulmani e altre realtà. Non possiamo sempre rivangare le problematiche del passato. Dobbiamo costruire relazioni per il presente e per il futuro". Il progetto: tradurre la letteratura palestinese in ebraico