“Oggi vediamo dei filmati orribili. Immagini terribili di tutto ciò che l’occupante ha lasciato sul suolo ucraino. Vediamo fosse comuni di persone che sono state colpite alla nuca. Vediamo città e villaggi distrutti. Vediamo destini umani mutilati. Ecco perché dobbiamo metterci al lavoro e combattere”.
Prima di partire ha curato, facendo tesoro della sua esperienza, alcune schede di formazione per giovanissimi nell’ambito della Quaresima di fraternità
“Un aspetto essenziale della cultura dell’inclusione è la possibilità per le persone con disabilità di partecipare attivamente. Metterle al centro vuol dire, oltre che abbattere le barriere fisiche, anche far sì che possano prendere parte alle iniziative della comunità civile ed ecclesiale dando il loro contributo”.
Appuntamento domani, giovedì 31 marzo, alle ore 13, nella chiesa di San Gaetano (via Altinate 73, Padova), con la PAUSA PRANZO – nutrimento dello Spirito verso la Pasqua. Iniziativa del Centro universitario di Padova, realizzata in collaborazione con il conservatorio Cesare Pollini e con l’Accademia teatrale Carlo Goldoni.
Sono in continua evoluzione le indicazioni alle parrocchie in merito alla possibilità di offrire spazi per l’accoglienza dei profughi ucraini in fuga dalla guerra.
Tra Covid e guerra. Dom Stefano Visintin, abate di Praglia dal 2019, legge i fatti degli ultimi due anni ed evidenzia come, dal punto di vista teologico e spirituale, «siano momenti in cui Dio vuole dirci qualcosa»
Dal Venezuela al Brasile: in molti stanno fuggendo a causa della grave crisi umanitaria in corso. La Chiesa di Padova sta attivandosi, grazie alla presenza di don Mattia Bezze, per capire cosa fare