Torna in presenza, lunedì 29, il tradizionale momento di preghiera con il vescovo Claudio Verranno presentate ufficialmente le linee progettuali di pastorale giovanile
Nell’omelia tenuta per la beatificazione, il 21 ottobre 2001, Giovanni Paolo II, in riferimento al loro matrimonio, parlò di un vero e proprio “cammino di santità compiuto insieme, come coppia. Un cammino possibile, bello, straordinariamente fecondo, fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società”
Da un mese e mezzo i profughi manifestano in Libia per chiedere condizioni di vita dignitose e un passaggio sicuro verso l’Europa. In occasione del summit nella capitale francese scrivono alle autorità europee. L’appello è supportato da diverse ong internazionali tra cui Alarm Phone e Mediterranea saving humans
Sant’Antonio torna a Padova, camminando sulle gambe dei pellegrini. Sabato 13 novembre arriva in città la staffetta del tracciato nord del Cammino di sant’Antonio: sei tappe per un totale di 153 chilometri in Veneto. Il cammino si svolge in occasione delle celebrazioni antoniane per gli 800 anni della vocazione francescana di sant’Antonio, nell’ambito del progetto “Antonio 20-22”.
Il gruppo vocazionale diocesano? Un’esperienza che cambia la vita. E che la fa trovare, facendo sì che quel “fuoco dentro” diventi luce per gli altri e per il mondo.
Non poteva che partire dal “grazie” per l’impegno profuso nei mesi di pandemia il saluto del vescovo Claudio ai partecipanti – in presenza e in streaming – all’assemblea diocesana di Caritas Padova del 16 ottobre scorso.
Assemblea Caritas. Oliviero Forti (Caritas italiana) e Alessandra Morelli (Unhcr) hanno presentato gli scenari dell’emergenza umanitaria in Afghanistan, inserendola nei risvolti generali del fenomeno migratorio. In Afghanistan hanno fallito la guerra e l’esercito... ma non ha fallito la prossimità, l’amicizia, il dialogo. La catastrofe umanitaria c’era già prima, noi dobbiamo creare dei luoghi dove il dialogo sia possibile. Dove cominciare a respirare speranza