“Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino: è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri”.
Una ricerca, condotta dalla Caritas diocesana, ha coinvolto 397 volontari delle Caritas parrocchiali, dei centri di ascolto vicariali e dei servizi diocesani. In queste pagine la fotografia che emerge
Caritas Padova. Il vescovo Claudio ha nominato nuovo direttore Lorenzo Rampon. Diacono permanente, classe 1962, da vent’anni è impegnato nell’organismo pastorale: «È cambiato il mondo e quindi anche la povertà, ma la Caritas c’è»
Si tiene a Villa Immacolata di Torreglia (PD), dalle 8.30 di domenica 27 alle 19 di lunedì 28 dicembre la consueta proposta natalizia di “Una voce rischiara la notte”, “weekend” a tema vocazionale aperto a tutti i giovani dai 18 ai 35 anni, proposta che fa anche parte del percorso annuale del gruppo vocazionale diocesano.
Presepe. Dalle pagine di molti bollettini parrocchiali giunge l'invito – quest'anno più che mai – a fare il presepe in casa... magari accanto all'"angolo bello". O ad allestirlo all'esterno della propria casa, in modo che possa un admirabile signum per tutti. Il presepe aiuta le famiglie, luogo in cui si trasmette la fede, a diventare quel piccolo sacrario che le mette in contatto con il Signore.
Veglia dei giovani. Torna il tradizionale appuntamento di Avvento, anche se quest’anno sarà on line in diretta dalla basilica del Santo. I giovani della Diocesi, ma anche i loro animatori e parroci, sono invitati a “incontrarsi” giovedì 10 dicembre alle 20.30
Proprio come i corridoi umanitari, i corridoi universitari permettono a persone rifugiate di arrivare legalmente nel paese di accoglienza, senza rischiare la vita attraversando il deserto e il mare e senza doversi consegnare a trafficanti di uomini senza scrupoli. In questo caso, però, c’è la possibilità di studiare, formarsi e contribuire – spesso in maniera decisiva – al proprio futuro e a quello della propria famiglia.
Da oltre vent’anni va avanti nel silenzio e nel nascondimento, tanto che l’indirizzo della sua sede non viene rivelato per motivi di sicurezza. Il “Progetto Miriam” – portato avanti dalle suore Francescane dei Poveri, rispondendo a un appello dell’allora vescovo di Padova Antonio Mattiazzo – rappresenta l’impegno della Chiesa di Padova a favore delle vittime della tratta.