A partire dal questionario Il direttore di Caritas Padova riflette su quanto emerge dalle risposte delle Caritas vicariali e parrocchiali. Dalla Carità, le comunità possono ripartire per ritrovare la propria identità
In calce ai singoli questionari della rilevazione voluta dalla Caritas diocesana di Padova, i volontari dei centri d’ascolto vicariali e delle Caritas parrocchiali hanno raccontato tante piccole storie, più o meno in forma anonima, per fotografare l’impegno degli ultimi mesi e le misteriose vie che prende la Provvidenza per dare ragione alla speranza di molti.
Un “Giardino Laudato si’” al centro del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. È il progetto, ispirato alla Laudato si’ e inserito nel percorso di celebrazioni dell’Anno Speciale Laudato si’, indetto dal Papa, che verrà presentato il 4 ottobre a Rosolina (Rovigo), promosso da sette Comuni del territorio (oltre a Rosolina, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po), dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, nonché dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Santa Sede.
In Italia "servono altri 1,25 milioni di dosi" di vaccino antinfluenzale "per vaccinare buona parte della popolazione attiva che rappresenta il motore produttivo del...
Centro missionario diocesano. Sabato 19 al Seminario minore di Rubano l'assemblea che avvia l'impegno annuale nelle comunità. La giornata sarà in perfetta sintonia con le indicazioni diocesane e le prescrizioni anti-Covid
Sono tanti i ruoli che la Caritas, nelle parrocchie e nei vicariati della Diocesi, può interpretare per il bene di tutti. Può essere promotrice in prima persona di aiuti verso chi è più bisognoso, può educare alla carità le comunità parrocchiali, ma può anche farsi mediatrice in seno alla società tra soggetti diversi.
Presa di posizione netta di Alberto Pellai, psicoterapeuta dell'età evolutiva: “Vogliamo essere mamme e papà di figli che hanno diritto alla scuola e allo studio. Per quanto difficile possa essere, a fianco della parola 'prevenzione' c’è un’altra parola chiave che deve tornare nelle nostre vite e in quella dei nostri ragazzi: normalità”. E si accende il dibattito