Sarà l’apostolo Giovanni, il “discepolo che Egli amava” e figura cardine del tema del Sinodo sui giovani, il protagonista degli esercizi spirituali per giovani dai 18 ai 35 anni proposti dalle Pie discepole del Divin Maestro, nella Casa Gesù Maestro di Centrale di Zugliano (VI), in via San Rocco 2.
Organizzata dall’ufficio di pastorale delle vocazioni insieme all’ufficio di pastorale dei giovani, dal settore giovani dell’Azione cattolica di Padova e dalla Casa diocesana di spiritualità Villa Immacolata, la tre-giorni dedicata a una lettura vocazionale del tempo di Natale si svolge da ben quattro anni.
Dedicato alle virtù e ai vizi della politica il messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale della pace. Corruzione, razzismo e xenofobia sono "la vergogna della vita pubblica e mettono in pericolo la pace sociale". "Non sono sostenibili i discorsi politici che tendono ad accusare i migranti di tutti i mali e a privare i poveri della speranza", afferma Francesco
La veglia alla chiesa degli Eremitani. Mercoledì 12 dicembre alle 20.30 torna l'incontro tra i giovani e il vescovo a pochi giorni dal Natale. Da lunedì 17, su giovanipadova.it, partirà una scuola di preghiera per sostenere la relazione quotidiana con Dio. L'idea nasce dalla richiesta dei giovani nella lettera finale del Sinodo diocesano: educarsi alla preghiera personale.
È morto davanti alla sua nuova casa, a inizio novembre. Giuseppino Baldi, conosciuto come Aristide, aveva vissuto per un decennio in strada. Poi ha trovato casa e stabilità grazie alla parrocchia di Santa Sofia e all'associazione Murialdo. "Non si può fare a meno di ringraziarlo per aver permesso a tutti noi di entrare nella sua vita".
Alessandro Prisco, 35enne di Camposampiero, ha trasformato la sua passione in un mestiere: ha aperto un negozio dove le persone possono giocare insieme e gira le scuole dell'Alta Padovana, sensibilizzando sul gioco.
24 novembre: un incontro pensato sia per parrocchie, comunità ed enti religiosi, che già accolgono rifugiati e richiedenti asilo, sia per quelle comunità interessate ad approfondire il tema per valutare la possibilità di aprirsi all’accoglienza.
L’Assemblea Generale della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Roma nei giorni scorsi ha dato ascolto alla richiesta che i fedeli hanno tanto a lungo rinnovato: san Leopoldo Mandić sarà patrono dei malati di tumore. Manca soltanto l'ultima approvazione da parte della Santa Sede.