Gianluca Salmaso

Gianluca Salmaso

Dadaismo al potere: non è economia, è arte

Bisogna scomodare Marcel Duchamp, campione degli artisti dada, per capire cosa sta succedendo in questi giorni in seno al governo italiano.

Dovremmo parlare di numeri, di pensioni e di condoni — perché è ufficiale: la pace fiscale è un condono, l'ha detto il presidente Giuseppe Conte — e invece inseguiamo i fantasmi di palazzo, quelli che ai decreti aggiungono sempre una noticina col favore delle tenebre.

Luigi Di Maio vuole andare in procura a denunciare spiriti e spiritelli, nel frattempo si confida da Bruno Vespa e costringe il premier Conte, in Europa per l'ennesimo summit, ad annunciare riletture e correzioni alla manovra appena presentata.

In tutto questo, il ministro dell'economia Giovanni Tria continua ad incontrare investitori cinesi e Matteo Salvini tesse le lodi della propria ignoranza. 

Con cent'anni di ritardo, il dadaismo ha vinto la sua battaglia ed ha preso il potere.

Quota 100, reddito e pensione di cittadinanza: la manovra del popolo nelle parole di chi l’ha scritta

Niente balconi come per la nota di aggiornamento, questa volta è una conferenza stampa istituzionale la sede scelta per presentare la manovra che pure conferma i principi del precedente documento.

Sorridono il presidente Conte, i due vicepremier Salvini e Di Maio e sorride anche il ministro delle finanze Giovanni Tria che dichiara «Non vogliamo far saltare in aria l'Europa».

Già, la razionalità dell'Europa è la grande sfida: promuoverà o boccerà la manovra del popolo scritta dal governo del cambiamento? 

Carige, la banca genovese e il rating negativo: facciamo il punto.

L'agenzia di rating Fitch ha espresso il suo giudizio: Carige è in difficoltà, il fallimento non sarebbe un opzione poi così remota e le prospettive permangono negative.

Pesano, nella valutazione dell'agenzia, i burrascosi trascorsi tra vertici aziendali e proprietà ma soprattutto un eventuale aumento di capitale per reggere le sfide del mercato.

Antonio Guidolin, area manager Veneto della banca genovese non ci sta: il giudizio non rispecchia le ultime evoluzioni nell'assetto amministrativo e i fondamentali di bilancio. Scopriamo perché.

Non profit: facciamo il punto

Ad un anno dal primo censimento sul settore, vengono diffuse le prime proiezioni sul 2016. Bene il nordest, soprattutto le province di Trento e Bolzano ma anche Veneto ed Emilia Romagna.

Un settore in continua crescita nel quale sono impiegate stabilmente più di 810 mila persone, in maggioranza donne.

I conti che non tornano

Tria, Savona, Di Maio e Salvini ma anche Conte e Borghi che spegne i microfoni altrui.

Le principali dichiarazioni degli ultimi giorni per capire che aria tira nel governo e, soprattutto, nel paese.

Se lo spread sale a 400, che ne sarà di noi? C'è chi si espone e chi tergiversa, chi da i numeri e chi, invece, li rinnega.

Manovra: diamo i numeri

Decreto alle Camere, trapelano i primi numeri: fondi per il reddito di cittadinanza, quota 100 e altre disposizioni.

Numeri contrastanti con le aspettative per quel che riguarda il deficit e le prospettive di crescita che sono quantomeno ottimistiche. 

I dettagli della manovra sono comunque attesi nei prossimi giorni.

Spread a 300: l’assurda guerra dell’italia contro realtà e aritmetica

Altro giro, altra corsa. Anche oggi combattiamo la nostra quotidiana battaglia contro la realtà. Fra una dichiarazione al vetriolo e l'altra, di ministro in ministro continua il fuoco di fila per difendere una manovra di cui ancora non si conoscono i numeri precisi. 

C'è chi vuole spiegare la finanziaria nelle piazze e chi rivendica sovranità, chi vuole distribuire bancomat di stato e chi fugge dai consessi internazionali. Nel frattempo lo spread vola a 300 e non si vedono argini all'orizzonte.

Un bilancio per la Sanità italiana. Prima i soldi o gli ammalati?

Sanità italiana. Tra invecchiamento progressivo della popolazione e bilanci da mantenere rigorosamente in ordine si sono confrontati, per due giornate a Gallio, politici, medici ed esperti, non sempre d'accordo. Le questioni sul tavolo sono tante: c'è davvero carenza di medici oppure le altre professioni sanitarie sono ancora sottovalutate? Servono grandi ospedali oppure presidi localizzati su tutto il territorio?