Individui deboli e privi di interiorità, che attraverso la violenza e la prevaricazione degli altri esercitano un dominio per sentirsi forti. Senza comprendere la gravità delle proprie azioni e la sofferenza che provocano nelle vittime considerate “simulacri vuoti”, quasi personaggi virtuali di una sorta di Mortal Kombat. L’antropologo e pedagogista analizza l’omicidio di Willy Monteiro e rilancia l’urgenza di educare a relazioni autentiche e al valore della vita
Tre episodi agghiaccianti in contesti diversi ma con un unico denominatore: la violenza vile e insensata contro tre vittime innocenti e inermi. L'analisi del responsabile di neuropsichiatria dell'ospedale Bambino Gesù: assoluta mancanza di sensibilità ed empatia, poca conoscenza e paura del diverso, urgenza di riprendere a educare. E oggi, "quello che ci salva dall'orrore, che ci restituisce umanità e dignità di persone è proprio il gesto di Willy, intervenuto per aiutare un amico in difficoltà senza girarsi dall’altra parte"
“Niente allarmismi. Questa sospensione fa parte delle regole del gioco” e “dimostra serietà nei controlli e responsabilità nella valutazione di quanto accaduto”.
Continua a salire la curva dei contagi e aumentano i focolai mentre fra attese, annunci e speranze prosegue la corsa al vaccino. Parla l'infettivologo dell'Università Cattolica: "Servono evidenze scientifiche. Un vaccino deve essere testato come efficace e sicuro a breve e a lungo termine". Nel frattempo occorre "convivere al meglio con il virus continuando ad avere comportamenti responsabili". I consigli per la scuola e l'invito alla profilassi anti-influenzale
Turni per la frequenza ai corsi più affollati, lezioni online, videoregistrate e inserite in una piattaforma per garantire a tutti il diritto allo studio in sicurezza. L’Ateneo del Papa è pronto a ripartire. Parla il rettore: “Non è il luogo fisico ma il rapporto tra docente e studente a creare l’università”
"Nessuno ti avverte che se lo fai, uccidi anche una parte di te e quella morte te la porti dentro tutta la vita". Con parole serene, ma accorate, l'attrice ci racconta l'interruzione volontaria di gravidanza vissuta a vent'anni e la profonda ferita che le ha provocato, sprofondandola per anni in un vortice di dolore e sensi di colpa. "Cercate aiuto, anzi pretendete di essere aiutate", e "guardate a chi, nella vostra stessa situazione, ce l'ha fatta", dice alle ragazze e alle donne che stanno pensando all'aborto come possibile soluzione. Secco il no alle nuove linee guida sulla Ru486: "Rischiano di lasciare la donna ancora più sola e di ridurre l'aborto solo ad un affare privato"
“In questo tempo di Covid-19, con le pesanti ricadute sociali ed economiche, dobbiamo far in modo che il principio di solidarietà (carità) diventi scelta concreta, visibile e quotidiana” e per noi cristiani “tutto inizia con Gesù, la vera forza, la vera novità e la vera ripartenza”.
“È la cancellazione del figlio concepito che unisce l’anima radicale presente nella legge 194 e le nuove linee di indirizzo sulla Ru486”. Non usa giri di parole la presidente del Movimento per la vita italiano che mette in guardia, nella doverosa dissuasione dall'uso della pillola abortiva, dal rischio di “irrobustire”, attraverso il rifiuto dell’aborto farmacologico, l’accettazione della legge 194 che rimane “integralmente iniqua”
Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettive (Inmi) “Lazzaro Spallanzani” di Roma, dove questa mattina è iniziata la sperimentazione sull’uomo di Grad-CoV2, il candidato vaccino italiano contro Sars-CoV-2 il virus che causa il Covid-19, realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera.