A Wuhan 19 donne incinte con polmonite da Covid-19 non hanno trasmesso l'infezione ai figli che sono nati perfettamente sani. Un bimbo negativo al Covid-19 è nato nei giorni scorsi a Piacenza da madre positiva, e risulta sana la figlia del "paziente uno", la cui mamma si era anch'essa ammalata. "Non ci sono dati scientifici che dimostrino il passaggio del coronavirus in gravidanza da mamma a bambino. Le donne in attesa possono stare tranquille, assumere naturalmente tutte le precauzioni per non esporsi al contagio, ma se anche questo accadesse, continuare a vivere la gravidanza con serenità". Parole rassicuranti quelle di Giuseppe Noia, docente di medicina prenatale al Policlinico Gemelli e presidente dell’Associazione italiana ginecologi ostetrici cattolici (Aigoc)
Di fronte all’aumento esponenziale del numero dei contagi e alle misure di contenimento e contrasto sempre più stringenti salgono l’incertezza e la paura, ma per il sociologo la perdita di certezze può avere dei risvolti positivi e la paura può costituire un importante meccanismo di difesa per sé e per gli altri
Tra emergenza sanitaria e Quaresima c'è un singolare legame, quello delle rinunce e dei sacrifici. Una sorta di duplice "digiuno" che si aggiunge alle privazioni - piccole o grandi - che i credenti solitamente si impongono in questo periodo di preparazione alla Pasqua: digiuno della messa, per questi ultimi, e delle relazioni, per tutti, finalizzato al contenimento della diffusione del coronavirus. Eppure, secondo il teologo, questo tempo di emergenza ci ricorda la nostra fragilità, ci insegna a rispettare la vita, ci fa riscoprire il bene comune, ci riporta alla nostra interiorità. Insieme alla rinuncia forzata alla messa è la cenere e il deserto attraverso i quali incamminarsi in modo inedito verso l'Assoluto. "Sono giorni in cui sentirsi incalzare da qualcosa che ci preme dentro ed è più caldo, più intenso, più luminoso di tutto ciò che ci preme da fuori"
“Provo un sentimento di gratitudine nei confronti del Santo Padre perché conoscendo bene il lavoro che stanno svolgendo tanti sacerdoti e cappellani ospedalieri in tutti gli ospedali d’Italia, sono certo che si sentiranno confortati da queste parole”.
Il 2 marzo la condanna a 30 anni di carcere di Angelo Lavarra per avere ucciso la moglie in un piccolo paese in provincia di Vicenza. Vittime invisibili, due sorelline adolescenti rimaste orfane delle quali si prende cura nei primi mesi tutta la comunità, fino a quando non vengono affidate alla zia. Un buon esempio di collaborazione tra istituzioni locali, società civile e parrocchia, dice al Sir don Fabio Balzarin. Il Comune avvia uno Sportello donna intitolandolo alla mamma uccisa
Da questa mattina non arrivano più notizie dall’ospedale di Codogno dove dodici giorni fa, grazie all’intuizione di una anestesista, è stato individuato Il cosiddetto “paziente uno” del Covid-19.
Un’Italia spaccata in due, con disuguaglianze tra donne, bambini e bambine rispetto alla popolazione di sesso maschile; tra Nord e Sud; tra Nord e Centro-Ovest da una parte, Centro-Est e Sud dall’altra. E’ quanto emerge da “Mai più invisibili”, il nuovo Indice 2020 di WeWorld sulla condizione di donne, bambini e bambine. Si conferma che la povertà femminile incide sull’inclusione/esclusione dei minori e che povertà economica e povertà educativa si intrecciano strettamente. Al via una campagna contro la violenza
Ieri mattina i primi due casi di contagio da coronavirus nel centro storico della città lagunare, due uomini molto anziani già ricoverati all'Ospedale civile; poco fa il governatore del Veneto Zaia ha dato notizia di un terzo caso: una signora residente nel centro storico. La testimonianza di ieri nel racconto del presidente dei medici veneziani, di turno come chirurgo nel nosocomio. Il suo ringraziamento a tutto il personale e l'invito a mantenere la calma