Bullismo: Federico Tonioni, responsabile dell’Area delle dipendenze del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e docente di psichiatria all’Università Cattolica: «non è una malattia da curare a scuola ma un dolore da prevenire in famiglia». «I bambini sani studiano senza fare troppa fatica e smettono di fare uno sport se non si divertono più. Sono bambini che non si sentono in colpa quando non sono come dovrebbero essere, che riescono a dire una bugia e che ogni tanto – conclude Tonioni – non dicono grazie».
Né allarmismi, né sottovalutazioni. In Italia al momento non c'è epidemia da coronavirus ma esiste un rischio di fronte al quale occorre mantenere alta la guardia. Lo spiega in un'intervista al Sir il direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma spiegando che le misure messe in campo nel nostro Paese sono efficaci. Ancora tempi lunghi per un vaccino; per un eventuale trattamento è giusto coltivare la speranza ma l'esperto invita alla massima cautela. Importante, assicura, "informare i cittadini in modo pacato e costruttivo sulla reale entità del rischio"
L’annuncio, nei giorni scorsi, del possibile inserimento nei Lea degli screening prenatali non invasivi preoccupa i ginecologi e gli ostetrici cattolici. Il presidente: “In caso di anomalie genetiche potrebbero aumentare ulteriormente le Ivg”. Il Progetto Down per “aprire finestre di speranza” e il valore della medicina condivisa
Continuano ad aumentare nel mondo contagi e vittime da coronavirus mentre l'Oms definisce l'infezione un'emergenza sanitaria globale e il governo italiano dichiara per la prima volta lo stato d’emergenza per rischi sanitari. La situazione è preoccupante, dice al Sir l'esperto, già presidente dell'Istituto superiore di sanità, "ma il virus, benché facilmente trasmissibile, non ha un alto tasso di letalità e il nostro Paese è ben attrezzato per fronteggiare l'emergenza"
L'Oms alza il rischio globale da moderato a elevato. In Italia ad oggi nessun caso di contagio. Il ministero della Salute attiva un numero verde e una pagina dedicata mentre il presidente dell’Istituto superiore di sanità assicura che il Sistema sanitario nazionale è pronto ad affrontare l'emergenza
Il 12 maggio 1820 nasceva a Firenze Florence Nightingale, capostipite dell’infermieristica moderna. Nel 200° della sua nascita, l’Oms ha proclamato il 2020 “Anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica”, come ha ricordato ieri anche il Papa all'Angelus, definendo "prezioso il loro lavoro" e invitando a pregare per loro. Intervista con la presidente della Federazione nazionale degli infermieri, che denuncia l'attuale carenza di 50mila operatori nel nostro Paese e si dice convinta della necessità di una nuova visione organizzativo-assistenziale che coinvolga sempre più gli infermieri nei processi di governance. Anche sulla scorta della neonata Consulta delle professioni sanitarie e sociosanitarie che si è insediata il 16 gennaio a Roma
Non è un catechismo o un atelier teologico; non è solo Parola di Dio; non deve essere oggetto di letture spiritualistiche. È dialogo tra Dio e l’uomo perché Dio attende le nostre parole. È vita. È libro del popolo. E nella sua interpretazione, carne e Lògos devono intrecciarsi. A pochi giorni dalla Domenica della Parola di Dio istituita da Papa Francesco (26 gennaio), il presidente del Pontificio Consiglio della cultura traccia l’identikit della Bibbia, ne delinea lo stato di salute e invita a “scommettere sui nuovi linguaggi”
Non chiedere mai ad un malato terminale: “Come stai?” e neppure dire “ti capisco” o “abbi pazienza”. Meglio: “Come posso aiutarti?” oppure: “Come è andata la notte?”. Queste persone non ci chiedono una risposta ma la condivisione di una verità e il loro dolore ha bisogno di spazio, di essere ascoltato e magari anche urlato. Se ne è parlato ieri a Roma nel corso della giornata di studio per assistenti spirituali e cappellani degli hospice, promossa dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. Perché la formazione è fondamentale per curare con amore, competenza e professionalità anche la dimensione spirituale del malato
Dal 15 gennaio saranno attive le prime telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli e nei presidi ospedalieri verranno realizzati sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle Forze di polizia, ma l'emergenza aggressioni a medici e soccorritori riguarda tutto il territorio nazionale. Intervista con il presidente della Croce rossa italiana che parla di allarme e di emergenza sociale, denuncia il diffuso clima di violenza, verbale e non, e sostiene che la questione è anzitutto culturale: "Ben vengano videosorveglianza e inasprimento delle pene per gli aggressori, ma serve soprattutto un lavoro di educazione, un’azione culturale di recupero dei nostri valori di convivenza civile"