Giovanni M. Capetta

Giovanni M. Capetta

Pace, unità, concordia. Se manca concordia nelle famiglie non si può sperare che reggano “i fondamenti stessi della civile convivenza”

La famiglia non è solo soggetto a cui si chiede di vivere in un certo modo, ma anche oggetto di studio e di analisi delle sue caratteristiche nel tempo, della sua evoluzione o involuzione, delle risorse e delle difficoltà.

Infine alla stessa concordia alla quale abbiamo invitato i popoli, i loro capi, le classi sociali, invitiamo pure, con animo paterno, tutte le famiglie, perché la cerchino e la consolidino. Se infatti non c’è pace, unità e concordia nelle famiglie, come potrà aversi nella società civile?

Giovanni XXIII, Lettera enciclica Ad Petri Cathedra, cap. II, 29 giugno 1959.

Luogo di vocazione. Giovanni XIII affida alle donne l’amore “alla famiglia”, dove tutto cresce

Al padre, alla madre, all’ambiente in cui nasciamo, nel bene e nel male noi dobbiamo molto di quello che saremo da grandi.

Ebbene, lo diciamo con un sentimento di grande commozione, e di profonda gratitudine a Dio; sì; alla Nostra famiglia, non così povera in verità come ad alcuno piacque presentarla, ma soprattutto ricca di doni celesti: agli esempi dei Nostri buoni genitori, papà e mamma, sempre scolpiti nel cuore: all’atmosfera di bontà, di semplicità e di rettitudine che abbiamo respirata fin dall’infanzia, dobbiamo gran parte della Nostra vocazione sacerdotale ed apostolica.

Discorso del Santo Padre Giovanni XXIII alle partecipanti al IX Congresso nazionale del Centro italiano femminile, III Domenica di Quaresima,

1 marzo 1959